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Varicose VeinDecember 7, 2023INVAMED Medical Affairs

Perché le Vene Varicose Recidivano: Neovascolarizzazione e Progressione

Comprendi le cause della recidiva delle vene varicose, inclusa la neovascolarizzazione, la progressione della malattia e la formazione di nuove vene dopo il trattamento.

La recidiva delle vene varicose è un argomento che ricorre frequentemente tra i pazienti già sottoposti a un trattamento riuscito, sia esso ablazione, scleroterapia o stripping chirurgico. Anche quando la vena originariamente trattata si chiude e rimane chiusa, nuove varicosità possono comparire nel tempo. Comprendere perché ciò accade implica distinguere tra un vero fallimento del trattamento, un fenomeno chiamato neovascolarizzazione, e la natura più ampia e continua della malattia venosa cronica come condizione progressiva piuttosto che come problema da risolvere una volta per tutte.

Cos'è la Neovascolarizzazione e Come Causa la Recidiva?

La neovascolarizzazione si riferisce alla crescita di nuove vene, piccole e tortuose, nell'area in cui una vena era stata precedentemente trattata, spesso vicino alla giunzione safeno-femorale o safeno-poplitea. Si ritiene che questi nuovi vasi si formino come parte della risposta di guarigione dell'organismo e possano infine collegarsi a varicosità esistenti, ricreando di fatto un percorso per il reflusso anche se la vena originariamente trattata rimane chiusa. Questo processo è distinto dalla ricanalizzazione, in cui la vena stessa trattata si riapre, ed è una delle spiegazioni più comunemente citate per il fatto che le vene varicose sembrino ripresentarsi dopo un trattamento inizialmente riuscito.

La Recidiva È Sempre un Segno che il Trattamento Originale Sia Fallito?

Non necessariamente. L'insufficienza venosa cronica è ampiamente descritta nella letteratura vascolare come una condizione progressiva, il che significa che le vene non coinvolte nel trattamento originale possono sviluppare nuova incontinenza nel tempo a causa dell'ipertensione venosa continua, dell'invecchiamento della parete venosa e di fattori di rischio individuali come la posizione eretta prolungata o la familiarità. In molti casi, ciò che appare come una recidiva è in realtà l'emergere di vene di nuova incontinenza che non erano clinicamente significative, o non erano state precedentemente identificate come bisognose di trattamento, al momento della procedura originale. Distinguere tra ricanalizzazione, neovascolarizzazione e nuova malattia richiede una valutazione ecografica duplex da parte di un medico qualificato.

Quali Fattori Influenzano la Probabilità che Compaiano Nuove Varicosità?

Diversi fattori sono comunemente associati a una maggiore probabilità di sviluppo di nuove vene varicose nel tempo, tra cui una forte familiarità per malattia venosa, l'obesità, occupazioni che comportano posizione eretta prolungata e la gravidanza. Poiché questi fattori di rischio sottostanti generalmente persistono dopo qualsiasi singolo trattamento, una sorveglianza continua e misure legate allo stile di vita, come l'uso periodico di calze elastocompressive, sono spesso raccomandate anche dopo un trattamento iniziale riuscito. Ciò non significa che il trattamento sia stato inefficace; riflette la natura cronica e progressiva della malattia venosa stessa.

In Che Modo la Scelta del Trattamento si Collega ai Risultati a Lungo Termine?

I dati di chiusura riportati dal produttore per i sistemi a base di cianoacrilato, come il VenaBLOCK Trattamento Non Termico per la Malattia Venosa e le Vene Varicose, citano una chiusura del 97% a 12 mesi e del 94,6% a 3 anni, a dimostrazione che i dati di durabilità vengono tipicamente monitorati su periodi pluriennali proprio perché un certo grado di ricanalizzazione o nuova malattia può emergere nel tempo. Queste cifre descrivono la chiusura della vena originariamente trattata e non rappresentano una garanzia contro lo sviluppo di nuove varicosità altrove. Ulteriori informazioni sulle opzioni di trattamento per la malattia venosa sono disponibili nella pagina dei prodotti per le vene varicose.

Quanto presto dopo il trattamento si può valutare la recidiva?

L'ecografia duplex di controllo viene tipicamente utilizzata per valutare la chiusura venosa nelle settimane successive al trattamento, mentre la sorveglianza a lungo termine, spesso a intervalli annuali o semestrali, aiuta a identificare eventuale nuova incontinenza venosa negli anni successivi. I programmi di monitoraggio individuali sono determinati dal medico curante.


La disponibilità del dispositivo e lo stato normativo variano in base al Paese. Contatta INVAMED o il tuo distributore locale autorizzato per le informazioni normative attuali applicabili alla tua regione.

Revisionato da: INVAMED Medical Affairs

Questo contenuto è destinato alla formazione dei professionisti sanitari e non costituisce consulenza medica. Consultare sempre le linee guida cliniche e le istruzioni per l'uso del prodotto.

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