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Coronary Artery Disease & Cardiac InterventionsOctober 4, 2024INVAMED Medical Affairs

IVUS e OCT nella PCI: Vedere Dentro l'Arteria

L'imaging IVUS OCT nella PCI aiuta a guidare il dimensionamento e il posizionamento dello stent durante l'angioplastica. Scopri come questi strumenti valutano dimensioni del vaso, placca e apposizione dello stent.

L'angiografia è stata a lungo il metodo standard per visualizzare le arterie coronarie durante l'angioplastica coronarica percutanea (PCI), ma un'angiografia standard mostra solo una sagoma bidimensionale del lume interno del vaso. Le tecniche di imaging IVUS OCT nella PCI vanno un passo oltre, permettendo all'operatore di osservare la parete arteriosa stessa dall'interno. L'ecografia intravascolare (IVUS) e la tomografia a coerenza ottica (OCT) sono entrambi strumenti di imaging basati su catetere che possono essere fatti avanzare nell'arteria coronaria per esaminare le dimensioni del vaso, la composizione della placca e quanto bene sia stato posizionato ed espanso uno stent. I cardiologi interventisti utilizzano comunemente queste modalità per integrare — non sostituire — l'angiografia, in particolare in lesioni più complesse o calcificate.

Cosa Mostra Realmente l'Imaging Intracoronarico?

A differenza dell'angiografia, che si basa su una delineazione con mezzo di contrasto del lume vasale, l'imaging intracoronarico genera una vista in sezione trasversale dell'arteria dall'interno. Questo consente all'operatore di misurare il diametro reale del vaso, identificare l'estensione e il pattern della calcificazione o dell'accumulo di placca, e confermare se uno stent precedentemente posizionato sia completamente espanso e aderente alla parete arteriosa. Questi dettagli sono spesso difficili o impossibili da apprezzare pienamente con la sola angiografia, il che è uno dei motivi per cui la PCI guidata da imaging è diventata una parte più abituale della pratica in molti laboratori, in particolare per lesioni più lunghe, biforcazioni o malattia del tronco comune.

In Cosa Differiscono IVUS e OCT?

L'IVUS utilizza onde sonore ad alta frequenza per costruire la propria immagine, in modo simile all'ecografia utilizzata altrove in medicina. Poiché le onde sonore possono attraversare il sangue in modo ragionevole, l'IVUS non richiede che il vaso venga completamente liberato dal sangue durante l'acquisizione dell'immagine, e può penetrare più in profondità nella parete del vaso, il che è utile per valutare le dimensioni complessive del vaso e l'estensione del calcio. L'OCT, al contrario, utilizza la luce anziché il suono, il che le conferisce una risoluzione dell'immagine sostanzialmente superiore e un quadro più chiaro dei dettagli superficiali fini, come l'apposizione delle maglie dello stent. Il compromesso è che la luce non attraversa bene il sangue, quindi l'OCT richiede un breve e controllato lavaggio con contrasto o un altro fluido chiaro per spostare il sangue dal campo di imaging durante l'acquisizione. Nessuna delle due tecnologie è universalmente preferita; molti operatori le considerano strumenti complementari, e la scelta dipende spesso dalle caratteristiche della lesione, dalle dimensioni del vaso e dall'esperienza individuale dell'operatore.

Perché l'Imaging Potrebbe Aiutare a Ottimizzare i Risultati dello Stent?

Dopo il rilascio di uno stent, l'imaging può confermare se si sia espanso in modo completo e adeguato, se le maglie siano apposte contro la parete del vaso, e se vi sia placca residua o dissezione ai margini dello stent che potrebbe non essere visibile all'angiografia. Identificare e affrontare questi riscontri nella stessa procedura — ad esempio, con un'ulteriore inflazione del palloncino — è una delle principali ragioni pratiche per cui gli operatori ricorrono all'imaging. La PCI guidata da imaging è stata studiata in relazione a esiti come gli eventi cardiaci avversi maggiori, e questa rimane un'area attiva di interesse clinico, sebbene l'uso appropriato dell'imaging dipenda ancora dalla lesione specifica e dallo scenario clinico secondo il giudizio del medico curante.

Dove si Inserisce l'Imaging Intracoronarico in una Strategia di PCI Più Ampia

L'imaging intracoronarico è una parte di un toolkit più ampio a disposizione dei cardiologi interventisti che eseguono la rivascolarizzazione coronarica. I lettori interessati al più ampio panorama di dispositivi e procedure utilizzati nella malattia coronarica e negli interventi cardiaci possono consultare la categoria INVAMED malattia coronarica e interventi cardiaci per ulteriore contesto educativo su stent e tecnologie correlate utilizzate insieme all'imaging durante la PCI.

L'imaging intracoronarico può cambiare cosa accade durante la procedura?

Sì, i riscontri dell'imaging possono indurre l'operatore ad adattare le dimensioni dello stent, eseguire un'inflazione aggiuntiva del palloncino o riconsiderare il posizionamento dello stent in tempo reale. Questi aggiustamenti vengono effettuati a discrezione del medico curante in base ai riscontri dell'imaging e al quadro clinico complessivo.


La disponibilità del dispositivo e lo stato normativo variano in base al Paese. Contatta INVAMED o il tuo distributore locale autorizzato per le informazioni normative attuali applicabili alla tua regione.

Revisionato da: INVAMED Medical Affairs

Questo contenuto è destinato alla formazione dei professionisti sanitari e non costituisce consulenza medica. Consultare sempre le linee guida cliniche e le istruzioni per l'uso del prodotto.

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