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Coronary Artery Disease & Cardiac InterventionsJune 8, 2024INVAMED Medical Affairs

L'impianto di uno stent è un intervento chirurgico maggiore? Capire la PCI

L'impianto di uno stent è chirurgia maggiore? Come la PCI differisce dalla chirurgia a cuore aperto, tra anestesia, incisioni e tempi di recupero.

I pazienti a cui viene consigliato uno stent coronarico spesso immaginano un'operazione simile alla chirurgia a cuore aperto, con tanto di incisione toracica e lunga degenza ospedaliera. In realtà, l'impianto dello stent — l'intervento coronarico percutaneo, o PCI — viene generalmente classificato come una procedura mininvasiva basata sull'uso di cateteri, e non come un intervento chirurgico maggiore nel senso tradizionale del termine; comprendere questa distinzione può contribuire in modo significativo a ridurre l'ansia prima della procedura.

Cosa definisce realmente un "intervento chirurgico maggiore"?

Un intervento chirurgico maggiore comporta tipicamente l'anestesia generale, una o più incisioni chirurgiche sufficientemente ampie da accedere direttamente agli organi interni e un periodo di recupero misurabile in settimane. Il bypass aortocoronarico (CABG), la tradizionale alternativa chirurgica alla PCI, corrisponde a questa definizione: richiede solitamente l'apertura del torace (sternotomia), in molti casi l'arresto e la successiva ripresa dell'attività cardiaca, e una degenza ospedaliera che dura in genere diversi giorni, seguita da settimane di recupero. La PCI non condivide queste caratteristiche.

In cosa la PCI differisce dalla chirurgia tradizionale

Durante la PCI, l'accesso alle arterie coronarie avviene attraverso una piccola puntura a livello del polso o dell'inguine, non un'incisione chirurgica sul torace. Il cuore non viene arrestato e l'anestesia generale non rappresenta l'approccio standard — la maggior parte dei pazienti riceve un'anestesia locale nel sito di accesso insieme a una lieve sedazione, rimanendo sveglia per tutta la durata della procedura. Poiché non vi è alcuna grande incisione da guarire, per la maggior parte dei pazienti il tempo di recupero si misura in giorni anziché in settimane, e molti tornano a casa lo stesso giorno o dopo un breve ricovero notturno.

Perché la PCI resta comunque una procedura medica seria

Definire la PCI come mininvasiva non significa che sia priva di rischi o che il suo esito sia irrilevante. Un catetere viene comunque fatto avanzare attraverso il sistema arterioso fino al cuore, un dispositivo permanente viene posizionato all'interno di un'arteria coronaria, e possibili complicanze — tra cui sanguinamento nel sito di accesso, effetti renali correlati al mezzo di contrasto o, raramente, lesioni vascolari — sono rischi riconosciuti. La definizione di mininvasiva si riferisce all'approccio di accesso fisico, non alla rilevanza clinica della procedura.

Aspettative di recupero dopo la PCI

La maggior parte dei pazienti sottoposti a PCI non complicata tramite accesso radiale (polso) può riprendere attività leggere entro uno o due giorni, con un'attività più completa — inclusi guida e ritorno al lavoro — generalmente possibile entro circa una settimana, a seconda del recupero individuale e delle indicazioni del medico. Questo si contrappone al recupero dopo il CABG, che comporta in genere una degenza ospedaliera più lunga e un ritorno più graduale alle normali attività nell'arco di diverse settimane, spesso comprensivo di un programma strutturato di riabilitazione cardiaca.

Quando si sceglie la chirurgia al posto dello stent

Non tutti i casi di malattia coronarica sono adatti alla PCI. La malattia multivasale, il coinvolgimento del tronco comune della coronaria sinistra o determinati pattern anatomici complessi possono indurre l'équipe cardiologica a raccomandare il CABG in alternativa o in aggiunta all'impianto dello stent, poiché la rivascolarizzazione chirurgica può offrire un trattamento più completo in specifiche situazioni anatomiche. Questa decisione viene presa in modo collaborativo tra cardiologia e cardiochirurgia, tenendo conto dell'anatomia complessiva del paziente, delle comorbidità e degli obiettivi a lungo termine, anziché ricorrere sistematicamente a un unico approccio in ogni caso.

Dispositivi utilizzati durante la PCI

Quando la PCI è l'approccio scelto, vengono utilizzati dispositivi come gli stent a rilascio di farmaco per mantenere aperta l'arteria trattata e ridurre il rischio di restenosi. La categoria dispositivi per la malattia coronarica di INVAMED include tecnologie di stent e palloncini utilizzate in tutto questo spettro di procedure, con il dispositivo specifico selezionato dal cardiologo interventista curante in base alle caratteristiche della lesione.

Un paziente può tornare a casa lo stesso giorno dopo aver ricevuto uno stent?

Molti pazienti sottoposti a PCI tramite accesso radiale vengono dimessi lo stesso giorno o dopo un breve periodo di osservazione, sebbene ciò dipenda dalla complessità della procedura, da eventuali complicanze e dal giudizio clinico del cardiologo curante. Alcuni pazienti vengono trattenuti durante la notte per il monitoraggio.


La disponibilità del dispositivo e lo stato normativo variano in base al Paese. Contatta INVAMED o il tuo distributore locale autorizzato per le informazioni normative attuali applicabili alla tua regione.

Revisionato da: INVAMED Medical Affairs

Questo contenuto è destinato alla formazione dei professionisti sanitari e non costituisce consulenza medica. Consultare sempre le linee guida cliniche e le istruzioni per l'uso del prodotto.

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