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Hemostatic / Tissue Sealant SolutionsAugust 6, 2020INVAMED Medical Affairs

Agenti emostatici in chirurgia cardiovascolare: panoramica

Come gli agenti emostatici supportano il controllo del sanguinamento in chirurgia cardiovascolare, dal bypass cardiopolmonare al rinforzo delle suture.

Gli agenti emostatici in chirurgia cardiovascolare svolgono un ruolo di supporto particolarmente importante, data la combinazione di anatomia vascolare ad alta pressione, necessità di anticoagulazione e, in molti casi, bypass cardiopolmonare. Questa panoramica fornisce un contesto educativo generale sul motivo per cui il controllo del sanguinamento rappresenta una sfida distinta nelle procedure cardiache e vascolari, e su come vengono tipicamente integrati gli agenti emostatici accessori.

Questo contenuto è rivolto a professionisti sanitari e non descrive una gestione specifica del paziente. Le decisioni cliniche relative all'anticoagulazione e alla tecnica emostatica sono prese dall'équipe chirurgica cardiaca e di perfusione.

Perché l'emostasi rappresenta una sfida particolare in chirurgia cardiaca?

Diversi fattori si combinano per rendere il controllo del sanguinamento una preoccupazione centrale nelle procedure cardiovascolari:

  • L'anticoagulazione sistemica è tipicamente richiesta durante il bypass cardiopolmonare, compromettendo temporaneamente la normale funzione coagulativa del paziente
  • Le linee di sutura ad alta pressione, come le anastomosi vascolari, devono resistere alle pressioni arteriose o del graft immediatamente dopo la chiusura
  • Le ampie superfici tissutali cruente, tra cui i margini ossei della sternotomia e le superfici pericardiche, possono generare uno stillicidio diffuso
  • I casi di reintervento comportano spesso aderenze dense e piani tissutali fragili che sanguinano più facilmente rispetto al tessuto nativo

A causa di questi fattori combinati, le équipe di chirurgia cardiaca pianificano frequentemente il ricorso ad agenti emostatici accessori come parte della normale preparazione del caso, anziché riservarli solo a sanguinamenti inattesi.

Quali tipi di supporto emostatico vengono comunemente utilizzati?

Le équipe di chirurgia cardiovascolare possono attingere alle stesse ampie categorie utilizzate in altri ambiti chirurgici, adattate al contesto cardiaco:

  • Rinforzo della linea di sutura utilizzando agenti emostatici topici o sigillanti applicati lungo le linee anastomotiche
  • Gestione della superficie sternale e pericardica, dove gli emostatici meccanici possono essere utilizzati per controllare lo stillicidio osseo o sieroso diffuso
  • Emostatici flowable o attivi per superfici sanguinanti irregolari riscontrate durante dissezioni complesse o di reintervento
  • Reversione con protamina dell'anticoagulazione da eparina al termine del bypass, utilizzata insieme a — non al posto di — misure emostatiche topiche

Come influisce la reversione dell'anticoagulazione?

Al termine del bypass cardiopolmonare, l'équipe di anestesia e chirurgica solitamente reverte l'eparinizzazione sistemica con protamina per ripristinare una funzione coagulativa più normale prima della chiusura toracica. Gli agenti emostatici topici vengono generalmente applicati come ulteriore livello localizzato di supporto in specifici punti di sanguinamento, agendo insieme a questa reversione sistemica, non in sua sostituzione.

Che ruolo svolgono gli agenti accessori alla chiusura del torace?

Prima della chiusura sternale, l'équipe chirurgica ispeziona tutte le linee di sutura, i siti di cannulazione e le superfici tissutali cruente per individuare eventuale stillicidio residuo. È spesso in questa fase che vengono applicati agenti emostatici topici o sigillanti nelle aree specifiche di interesse, a supporto di un campo emostatico stabile prima della chiusura del torace e del trasferimento del paziente per il monitoraggio post-operatorio.

Domande frequenti

Gli agenti emostatici vengono utilizzati in ogni caso di chirurgia cardiaca?

Non universalmente, sebbene molte équipe di chirurgia cardiaca li utilizzino in modo selettivo e proattivo, dati i fattori di anticoagulazione e pressione coinvolti. La decisione viene presa intraoperatoriamente dall'équipe chirurgica in base a quanto osservato.

Gli agenti emostatici interagiscono con eparina o protamina?

Gli agenti emostatici agiscono a livello locale e topico anziché sistemico, quindi generalmente funzionano in modo indipendente dallo stato di anticoagulazione sistemica, sebbene l'équipe chirurgica tenga conto di entrambi nella pianificazione della strategia emostatica complessiva.

Il sanguinamento dopo la chirurgia cardiaca è sempre legato alla tecnica chirurgica?

No. Il sanguinamento post-operatorio può essere correlato a molteplici fattori, tra cui lo stato di anticoagulazione, la coagulopatia e la fisiologia individuale del paziente, oltre a fattori tecnici. Qualsiasi preoccupazione relativa al sanguinamento dopo l'intervento dovrebbe essere valutata tempestivamente dall'équipe curante.

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Avvertenza medica: Questo articolo è fornito esclusivamente a scopo informativo ed educativo generale e non costituisce consulenza medica, diagnosi o raccomandazione terapeutica. Non sostituisce il consulto con un professionista sanitario qualificato. Le indicazioni, la disponibilità e lo stato regolatorio dei prodotti variano da paese a paese. Fare sempre riferimento alle Istruzioni per l'Uso (IFU) ufficiali e consultare un medico abilitato per indicazioni specifiche sulla propria situazione. I dispositivi INVAMED sono destinati all'uso da parte di professionisti sanitari qualificati.

Revisionato da: INVAMED Medical Affairs

Questo contenuto è destinato alla formazione dei professionisti sanitari e non costituisce consulenza medica. Consultare sempre le linee guida cliniche e le istruzioni per l'uso del prodotto.

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