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Coronary Artery Disease & Cardiac InterventionsOctober 26, 2023INVAMED Medical Affairs

DAPT dopo uno stent: perché due antiaggreganti e per quanto tempo

Perché dopo uno stent coronarico viene prescritta la doppia terapia antiaggregante (DAPT) con aspirina e un secondo farmaco, e come si stabilisce la sua durata.

Quasi ogni paziente che riceve uno stent coronarico lascia l'ospedale con una prescrizione per due farmaci antiaggreganti anziché uno solo. Questa combinazione, nota come doppia terapia antiaggregante o DAPT, non è una precauzione arbitraria: affronta una specifica vulnerabilità biologica che esiste nelle settimane e nei mesi successivi al posizionamento di uno stent, prima che il dispositivo venga completamente incorporato nella parete del vaso.

Perché uno stent appena impiantato necessita di protezione aggiuntiva

Quando uno stent viene posizionato, le sue maglie metalliche sono, per un certo periodo, a diretto contatto con il sangue circolante anziché essere completamente ricoperte dal rivestimento endoteliale del vaso. Questa superficie metallica esposta può favorire l'attivazione piastrinica e la formazione di coaguli — una complicanza chiamata trombosi dello stent — fino a quando il processo di endotelizzazione non ricopre gradualmente le maglie con il rivestimento naturale del vaso. La DAPT agisce inibendo simultaneamente l'attività piastrinica da due angolazioni diverse, riducendo la probabilità che le piastrine si aggreghino e formino un coagulo sulla superficie dello stent durante questa finestra di vulnerabilità.

I due farmaci coinvolti e le loro differenze

L'aspirina è in genere il primo agente, che inibisce la funzione piastrinica attraverso una via biochimica, e viene spesso proseguita indefinitamente dopo l'impianto dello stent come misura di protezione cardiovascolare a lungo termine. Il secondo agente è solitamente un inibitore del P2Y12 — comunemente clopidogrel, prasugrel o ticagrelor — che blocca una via di attivazione piastrinica diversa. L'uso combinato di entrambi fornisce un'inibizione piastrinica più completa rispetto a un singolo farmaco da solo, ed è questa la logica alla base della terapia antiaggregante doppia, anziché singola, nel periodo successivo all'impianto dello stent.

Per quanto tempo viene prescritta in genere la DAPT?

La durata raccomandata della DAPT varia in base allo scenario clinico specifico — se lo stent è stato posizionato per angina stabile o durante un infarto — al tipo di stent utilizzato e al profilo individuale del paziente in termini di rischio emorragico rispetto al rischio di coagulo. Molte linee guida contemporanee descrivono cicli di DAPT che vanno da alcuni mesi a circa un anno nei casi tipici, sebbene durate più brevi o più lunghe possano essere appropriate per pazienti specifici, come stabilito dal cardiologo curante piuttosto che da un'unica regola fissa applicata a tutti.

Perché interrompere in anticipo può essere rischioso

L'interruzione prematura della DAPT, senza indicazioni esplicite dell'équipe di cardiologia curante, è stata associata in letteratura a un aumento del rischio di trombosi dello stent, in particolare nel primo anno successivo all'impianto. Questo è il motivo per cui ai pazienti viene generalmente sconsigliato con fermezza di interrompere autonomamente uno dei due farmaci, e per cui qualsiasi intervento chirurgico programmato, procedura odontoiatrica o nuovo farmaco che potrebbe interagire con la terapia antiaggregante dovrebbe essere discusso con l'équipe di cardiologia con largo anticipo, ove possibile, anziché essere modificato autonomamente.

Bilanciare la prevenzione dei coaguli con il rischio emorragico

La DAPT non è priva di compromessi: la doppia inibizione piastrinica aumenta il rischio emorragico rispetto a un singolo agente, motivo per cui la durata prescritta riflette un equilibrio individualizzato tra la riduzione del rischio di trombosi dello stent e la minimizzazione delle complicanze emorragiche. Fattori come l'età avanzata, una precedente storia di sanguinamento, la funzionalità renale e l'uso concomitante di altri farmaci fluidificanti del sangue contribuiscono tutti al modo in cui il medico curante personalizza sia la scelta dell'inibitore del P2Y12 sia la durata pianificata della terapia.

Cosa succede al termine del ciclo di DAPT

Una volta concluso il periodo prescritto di DAPT, molti pazienti passano a una terapia antiaggregante singola, proseguendo in genere solo con l'aspirina indefinitamente come parte della riduzione generale del rischio cardiovascolare, sebbene il piano specifico venga personalizzato dal cardiologo curante in base a una valutazione continua del rischio. Questa transizione viene generalmente pianificata in anticipo, anziché essere lasciata al giudizio autonomo del paziente su quando interrompere il secondo agente.

Tecnologia dello stent e relazione con la DAPT

Le caratteristiche di progettazione dello stent, tra cui lo spessore delle maglie e la tecnologia del rivestimento, possono influenzare la velocità di endotelizzazione dello stent e, di conseguenza, incidere sulle raccomandazioni relative alla durata della DAPT discusse nelle linee guida cliniche. La categoria dispositivi per la malattia coronarica di INVAMED include piattaforme di stent a rilascio di farmaco utilizzate nella PCI contemporanea, con raccomandazioni antiaggreganti specifiche stabilite in base alla valutazione del medico curante e alle linee guida cliniche attuali, e non solo alle specifiche del dispositivo.

Cosa dovrebbe fare un paziente se un dentista raccomanda una procedura mentre è in DAPT?

I pazienti in DAPT dovrebbero informare il proprio dentista e consultare il cardiologo prescrittore prima di qualsiasi procedura odontoiatrica programmata, poiché le decisioni relative alla modifica temporanea della terapia antiaggregante intorno a una procedura devono ponderare il rischio emorragico rispetto al rischio di trombosi dello stent e non dovrebbero mai essere prese unilateralmente dal paziente.


La disponibilità del dispositivo e lo stato normativo variano in base al Paese. Contatta INVAMED o il tuo distributore locale autorizzato per le informazioni normative attuali applicabili alla tua regione.

Revisionato da: INVAMED Medical Affairs

Questo contenuto è destinato alla formazione dei professionisti sanitari e non costituisce consulenza medica. Consultare sempre le linee guida cliniche e le istruzioni per l'uso del prodotto.

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