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EmbolizationDecember 14, 2024INVAMED Medical Affairs

Embolizzazione del Varicocele: Come Funziona la Procedura

Come funziona l'embolizzazione del varicocele passo dopo passo, dall'accesso venoso al posizionamento dei coil, con recupero e recidive.

Per gli uomini con diagnosi di varicocele sintomatico o rilevante ai fini della fertilità, l'embolizzazione rappresenta un'alternativa in day hospital, basata su catetere, alla legatura chirurgica. Poiché consiste nell'operare attraverso il sistema venoso anziché praticare un'incisione vicino allo scroto, molti pazienti sono curiosi di sapere esattamente cosa accade durante la procedura stessa. Questa panoramica descrive i passaggi tipici, pur riconoscendo che la tecnica specifica e l'anatomia individuale possono far variare la sequenza esatta.

Fase Uno: Accesso Venoso

L'embolizzazione del varicocele inizia con l'accesso al sistema venoso, più comunemente attraverso una vena all'inguine (vena femorale) oppure, in alcuni centri, una vena del collo (vena giugulare interna) o del braccio. Una piccola puntura con ago viene utilizzata per introdurre un introduttore, attraverso cui vengono fatti passare cateteri e altri strumenti. Questa fase viene eseguita in anestesia locale, e la maggior parte dei pazienti rimane sveglia per tutta la procedura, talvolta con una lieve sedazione per il comfort.

Fase Due: Navigazione Verso la Vena Gonadica

Una volta ottenuto l'accesso venoso, il radiologo interventista avanza un catetere sotto guida fluoroscopica (raggi X) attraverso il sistema venoso fino a raggiungere la vena gonadica — la vena spermatica responsabile del drenaggio del sangue dal testicolo, che nel varicocele diventa anomalamente dilatata e presenta reflusso. Viene iniettato mezzo di contrasto per confermare l'anatomia e visualizzare l'estensione del reflusso venoso prima di procedere oltre.

Fase Tre: Conferma del Target Con la Venografia

Prima di posizionare qualsiasi materiale embolizzante, viene acquisita una venografia (un'immagine radiografica con mezzo di contrasto) per mappare l'intero decorso della vena gonadica e identificare eventuali vene collaterali o accessorie che potrebbero necessitare anch'esse di trattamento. Questo passaggio è importante perché il trattamento incompleto delle vie collaterali è un fattore riconosciuto di recidiva in alcuni pazienti, e un'imaging accurato aiuta a guidare un trattamento più completo.

Fase Quattro: Rilascio del Materiale Embolizzante

Una volta mappata la vena target ed eventuali collaterali rilevanti, il materiale embolizzante — più comunemente coil, talvolta associati a un agente sclerosante o a un tappo vascolare a seconda della preferenza dell'operatore e dell'anatomia — viene rilasciato in punti specifici lungo la vena per ottenere l'occlusione. L'obiettivo è bloccare il reflusso di sangue lungo la vena preservando il normale drenaggio venoso altrove. Al termine viene solitamente acquisita una venografia finale per confermare che il flusso attraverso la vena trattata sia stato occluso con successo.

Fase Cinque: Chiusura del Sito di Accesso e Recupero

Una volta confermata l'occlusione, il catetere e l'introduttore vengono rimossi e il piccolo sito di accesso viene chiuso mediante compressione manuale o con un dispositivo di chiusura. La maggior parte dei pazienti viene monitorata per un breve periodo e può poi tornare a casa lo stesso giorno, rendendo questa procedura un vero e proprio intervento in day hospital per la maggior parte dei pazienti opportunamente selezionati.

E la Recidiva?

Alcuni pazienti presentano una recidiva del varicocele dopo l'embolizzazione, che può essere legata a vene collaterali trattate in modo incompleto, a variazioni anatomiche o alla naturale biologia del reflusso venoso nel tempo. I tassi di recidiva riportati in letteratura variano in base allo studio e alla tecnica utilizzata, e qualsiasi recidiva dovrebbe essere valutata da un medico qualificato per stabilire se sia più appropriata una nuova embolizzazione, un trattamento chirurgico o l'osservazione.

I Dispositivi Alla Base Dell'Occlusione del Varicocele

Un'occlusione affidabile e stabile della vena gonadica dipende da dispositivi embolizzanti progettati per un rilascio controllato e un rischio minimo di migrazione. INVAMED produce il MultiBEAM Embolization Plug, un dispositivo occlusivo autoespandibile multilobato in nitinol con indicazioni dichiarate dal produttore che includono il trattamento del varicocele; ulteriori informazioni sono disponibili sulla pagina prodotto del MultiBEAM Embolization Plug. Disponibilità e indicazioni variano da Paese a Paese; fare sempre riferimento alle Istruzioni per l'uso (IFU).


La disponibilità del dispositivo e lo stato normativo variano in base al Paese. Contatta INVAMED o il tuo distributore locale autorizzato per le informazioni normative attuali applicabili alla tua regione.

Revisionato da: INVAMED Medical Affairs

Questo contenuto è destinato alla formazione dei professionisti sanitari e non costituisce consulenza medica. Consultare sempre le linee guida cliniche e le istruzioni per l'uso del prodotto.

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