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Aortic Aneurysm & Dissection RepairJune 7, 2021INVAMED Medical Affairs

Aneurismi toracoaddominali: perché sono così complessi da trattare

Perché un aneurisma dell'aorta toracoaddominale è difficile da trattare: anatomia del segmento viscerale, rischio midollare e approcci di riparazione.

Un aneurisma dell'aorta toracoaddominale interessa due regioni, ciascuna con i propri rischi specifici, combinate in un unico problema più complesso. A differenza di un aneurisma confinato all'aorta addominale sottorenale, un aneurisma dell'aorta toracoaddominale si estende sia alla porzione toracica sia a quella addominale dell'aorta, coinvolgendo il segmento viscerale da cui si diramano in stretta successione le arterie celiaca, mesenterica superiore e renali. Trattare in sicurezza questa anatomia estesa, mantenendo perfuso ognuno di quei rami collaterali, è ciò che rende la riparazione dell'aneurisma dell'aorta toracoaddominale una delle categorie più impegnative di intervento aortico.

Perché il segmento viscerale complica la pianificazione della riparazione?

Il segmento viscerale dell'aorta è il tratto da cui originano i vasi che irrorano fegato, intestino e reni. In un aneurisma addominale infrarenale semplice, un'endoprotesi ricoperta può tipicamente essere posizionata al di sotto di questi rami senza doverne tenere conto affatto. In un aneurisma toracoaddominale, tuttavia, il segmento aortico patologico spesso include proprio questa zona ricca di rami collaterali. Qualsiasi strategia di riparazione deve incorporare fenestrazioni o rami laterali allineati con precisione per ciascun vaso, oppure basarsi su un meccanismo diverso che tolleri una certa variabilità anatomica, come una struttura permeabile modulante il flusso. In entrambi i casi, la pianificazione richiede un'accurata diagnostica per immagini sezionale e una misurazione attenta dell'origine, dell'angolazione e del diametro di ciascun ramo.

Che ruolo svolge la perfusione midollare nella riparazione della TAAA?

L'ischemia midollare, che può causare paraplegia temporanea o permanente, rappresenta un rischio riconosciuto da considerare nella riparazione dell'aneurisma dell'aorta toracoaddominale in generale. Il midollo spinale riceve parte del proprio apporto ematico da piccole arterie segmentarie che si diramano direttamente dall'aorta toracica e addominale superiore. Quando viene trattato un lungo segmento dell'aorta — sia chirurgicamente sia per via endovascolare — alcune di queste arterie segmentarie possono venire coperte o escluse, il che può ridurre il flusso ematico collaterale verso il midollo spinale. È per questo motivo che l'estensione della copertura aortica, le strategie di trattamento in più fasi e i protocolli di drenaggio perioperatorio del liquido cefalorachidiano sono comunemente discussi come parte della mitigazione del rischio nella riparazione della TAAA. Si tratta di una considerazione ben consolidata in questo ambito, piuttosto che di una complicanza rara peculiare di un singolo dispositivo o tecnica.

In che modo i dispositivi modulanti il flusso vengono discussi in questo contesto?

Poiché gli aneurismi toracoaddominali coinvolgono così spesso il segmento viscerale, alcuni approcci terapeutici in fase di valutazione utilizzano un multilayer flow modulator — una struttura porosa e intrecciata progettata per ridurre la velocità di flusso in ingresso nella sacca aneurismatica, consentendo al contempo il flusso continuo attraverso la propria parete verso i rami collaterali che originano lungo il tratto trattato. Questo viene qui descritto come uno dei possibili concetti di meccanismo d'azione disponibili, distinto dalle endoprotesi ricoperte fenestrate o ramificate, che invece utilizzano aperture ritagliate con precisione e allineate a ciascun vaso. INVAMED produce uno di questi dispositivi, lo STENA Multi-Layer Flow Modulator for Peripheral. Come dato dichiarato dal produttore INVAMED, uno studio su 55 pazienti ha riportato un tasso di successo tecnico del 98,2%, senza casi di paraplegia perioperatoria osservati in tale esperienza riportata e con oltre 243 pazienti trattati fino a oggi. Questo descrive un unico set di dati clinici riportati, non una garanzia che le complicanze midollari non possano verificarsi in alcun singolo paziente, e le decisioni terapeutiche restano di competenza dell'équipe chirurgica curante.

Cosa significa questo per i pazienti che affrontano una diagnosi di TAAA?

Una diagnosi di aneurisma toracoaddominale porta tipicamente a una discussione multidisciplinare che coinvolge la chirurgia vascolare, la revisione delle immagini diagnostiche e, talvolta, procedure eseguite in più fasi, piuttosto che un singolo percorso standardizzato. La complessità sopra descritta è esattamente il motivo per cui questi casi vengono comunemente indirizzati a centri con specifica esperienza nella riparazione aortica complessa. Maggiori dettagli sugli approcci di riparazione per questa categoria sono disponibili nella sezione riparazione di aneurisma e dissezione aortica di INVAMED.

Quanto dura tipicamente il recupero dopo la riparazione di un aneurisma toracoaddominale?

I tempi di recupero variano considerevolmente in base all'estensione del coinvolgimento aortico, al fatto che la riparazione sia eseguita in più fasi e allo stato di salute individuale del paziente. Il medico curante fornisce un'aspettativa di recupero personalizzata, e nessuna tempistica generica dovrebbe essere considerata applicabile a ogni paziente.


La disponibilità del dispositivo e lo stato normativo variano in base al Paese. Contatta INVAMED o il tuo distributore locale autorizzato per le informazioni normative attuali applicabili alla tua regione.

Revisionato da: INVAMED Medical Affairs

Questo contenuto è destinato alla formazione dei professionisti sanitari e non costituisce consulenza medica. Consultare sempre le linee guida cliniche e le istruzioni per l'uso del prodotto.

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