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Pulmonary Embolism ManagementMarch 4, 2025INVAMED Medical Affairs

Trombectomia per EP: cosa aspettarsi prima, durante e dopo

Uno sguardo passo dopo passo sulla trombectomia per EP: preparazione, la procedura con catetere e il recupero, per pazienti e familiari in cerca di chiarezza.

Sentirsi dire che un medico raccomanda una trombectomia per EP può sollevare molte domande, specialmente quando la diagnosi di embolia polmonare è arrivata all'improvviso. Ripercorrere ciò che accade realmente — dalla valutazione iniziale al periodo di recupero — può rendere il processo meno estraneo. Questa guida illustra la sequenza generale di una procedura di trombectomia polmonare meccanica, in modo che pazienti e familiari sappiano approssimativamente cosa aspettarsi in ciascuna fase, pur riconoscendo che i passaggi esatti sono sempre determinati dal medico curante in base alle circostanze individuali.

Cosa accade prima di una procedura di trombectomia per EP?

Prima che venga programmata qualsiasi procedura con catetere, l'équipe curante conferma tipicamente la diagnosi mediante imaging, come un'angio-TC polmonare, e valuta come il coagulo stia influenzando la funzione cardiaca e i livelli di ossigeno. Esami del sangue, un ecocardiogramma e una revisione della storia farmacologica — in particolare di eventuali anticoagulanti già in uso — sono elementi comuni di questa valutazione. L'équipe discute inoltre il rischio emorragico complessivo del paziente e altre condizioni mediche, poiché questi fattori influenzano se la trombectomia, la terapia trombolitica, la sola anticoagulazione, o una combinazione di queste, rappresenti il percorso appropriato. Ai pazienti viene generalmente chiesto informazioni sull'assunzione recente di cibo, sui farmaci in corso e sulle allergie, e il consenso informato viene raccolto dopo che il medico ha spiegato l'approccio previsto, le alternative e i rischi generali.

Come viene eseguita una procedura di trombectomia polmonare?

Una trombectomia polmonare meccanica viene tipicamente eseguita in una sala di angiografia con il paziente sotto sedazione. Il medico interventista accede a una grande vena, più spesso a livello del collo o dell'inguine, e fa avanzare un catetere attraverso il sistema venoso e le camere cardiache destre fino all'arteria polmonare, utilizzando la guida fluoroscopica (a raggi X in tempo reale). Una volta che il catetere raggiunge il coagulo, vengono utilizzati dispositivi di trombectomia ad aspirazione per estrarre meccanicamente il materiale del coagulo, spesso operando per fasi successive per rimuovere il coagulo da più vasi interessati. Una categoria di dispositivo utilizzata in questo contesto è un catetere di aspirazione meccanica manuale, come il Catetere per la rimozione del coagulo AngioHAND, che utilizza un vuoto generato manualmente tramite una siringa o un meccanismo a impugnatura, anziché una pompa da vuoto capitale, con strutture intrecciate a forma di palloncino sulla punta del catetere progettate per racchiudere il materiale del coagulo durante la sua estrazione. Il medico monitora la pressione dell'arteria polmonare e l'estrazione del coagulo per l'intera durata dell'intervento e determina quando il carico trombotico è stato affrontato in misura sufficiente.

Quali sensazioni o forme di monitoraggio si verificano durante la procedura?

Poiché viene utilizzata la sedazione, la maggior parte dei pazienti ha una consapevolezza limitata della procedura stessa, sebbene alcuni centri eseguano questi interventi in anestesia generale a seconda della gravità clinica. Durante l'intero intervento, l'équipe monitora continuamente il ritmo cardiaco, la pressione arteriosa e la saturazione di ossigeno, poiché questi parametri possono variare man mano che il carico trombotico si riduce e il flusso sanguigno attraverso i polmoni migliora. Il mezzo di contrasto viene tipicamente iniettato a intervalli, in modo che il medico possa visualizzare le arterie polmonari e confermare la posizione del catetere, il che alcuni pazienti descrivono come una breve sensazione di calore.

Come si presenta il recupero dopo la trombectomia per EP?

Dopo la procedura, i pazienti sono tipicamente monitorati da vicino, spesso in un'unità di terapia intensiva o subintensiva, per rilevare variazioni della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e della respirazione. Il sito di accesso — solitamente a livello dell'inguine o del collo — viene controllato per eventuali sanguinamenti, e nelle prime ore successive è comune un periodo di riposo a letto. L'anticoagulazione viene generalmente ripresa o continuata dopo la procedura per contribuire a prevenire la formazione di nuovi coaguli, con il regime e la durata specifici determinati dal medico. La durata del ricovero varia in base a quanto significativamente l'embolia polmonare abbia compromesso la funzione cardiaca e polmonare prima del trattamento, e nelle settimane successive possono essere utilizzati imaging di follow-up o ecocardiografia per valutare il recupero della funzione cardiaca.

Quanto dura solitamente una procedura di trombectomia per EP?

La durata della procedura varia in base al carico trombotico, al numero di vasi coinvolti e all'anatomia individuale, ed è meglio stimata dall'équipe interventista curante piuttosto che da un intervallo di tempo generale. I casi complessi o multivascolari richiedono generalmente più tempo rispetto a procedure più limitate.

La trombectomia per EP è la stessa cosa della terapia farmacologica trombolitica?

No. La trombectomia si riferisce alla rimozione meccanica del materiale del coagulo tramite un dispositivo catetere-based, mentre la terapia trombolitica utilizza farmaci in grado di sciogliere il coagulo. Alcune procedure combinano entrambi gli approcci, e la scelta dipende da fattori clinici che un medico qualificato valuta per ciascun paziente.

Dovrò continuare ad assumere anticoagulanti dopo una trombectomia polmonare?

La maggior parte dei pazienti continua la terapia anticoagulante dopo la procedura per contribuire a ridurre il rischio di formazione di nuovi coaguli, sebbene il farmaco specifico e la durata siano individualizzati. Solo un medico qualificato può determinare il regime post-procedurale appropriato in base alla causa sottostante dell'embolia e ad altri fattori di salute.

Per saperne di più sull'insieme più ampio di opzioni interventistiche per le condizioni polmonari correlate ai coaguli, consulta la pagina della categoria Gestione dell'embolia polmonare.


La disponibilità del dispositivo e lo stato normativo variano in base al Paese. Contatta INVAMED o il tuo distributore locale autorizzato per le informazioni normative attuali applicabili alla tua regione.

Revisionato da: INVAMED Medical Affairs

Questo contenuto è destinato alla formazione dei professionisti sanitari e non costituisce consulenza medica. Consultare sempre le linee guida cliniche e le istruzioni per l'uso del prodotto.

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