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Hemorrhoid & Fistula ManagementJuly 17, 2023INVAMED Medical Affairs

Emorroidi di Grado 1-4: Perché la Stadiazione Guida il Trattamento

Una spiegazione dei quattro gradi delle emorroidi, di come viene classificata la gravità del prolasso e del perché la stadiazione guida il trattamento appropriato.

Le emorroidi interne vengono comunemente classificate secondo un sistema a quattro gradi, basato principalmente sul grado di prolasso — quanto il tessuto emorroidario protrude dal canale anale e se ritorna spontaneamente nella sua posizione normale. Questo sistema di classificazione non è un mero esercizio accademico: orienta direttamente quali trattamenti siano verosimilmente appropriati per un determinato paziente, ed è per questo che comprendere i gradi aiuta a spiegare perché a un paziente possano essere proposte misure conservative mentre un altro viene indirizzato alla chirurgia.

Cosa Definisce le Emorroidi di Grado I e Grado II?

Le emorroidi di grado I sono interne e non prolassano mai al di fuori del canale anale; possono causare sanguinamento, ma non sono visibili né palpabili esternamente durante lo sforzo. Le emorroidi di grado II prolassano sotto sforzo o durante l'evacuazione, ma ritornano spontaneamente nella loro posizione interna normale in seguito, senza alcun intervento manuale. Questi gradi più precoci sono generalmente associati a sintomi più lievi, più comunemente sanguinamento indolore, e vengono frequentemente gestiti con successo mediante misure conservative o semplici procedure ambulatoriali, come la legatura elastica.

Cosa Distingue il Grado III dal Grado IV?

Le emorroidi di grado III prolassano sotto sforzo o durante l'evacuazione, ma non ritornano spontaneamente in sede — richiedono che il paziente le riposizioni manualmente. Le emorroidi di grado IV sono permanentemente prolassate e non possono essere ridotte manualmente all'interno del canale anale in alcun modo. Questi gradi più avanzati comportano generalmente un maggiore volume di tessuto ridondante e una maggiore probabilità di sintomi associati, come secrezione mucosa, sensazione di evacuazione incompleta o fastidio dovuto al tessuto prolassato stesso. La malattia di grado III e IV è più frequentemente associata alla necessità di un intervento procedurale o chirurgico, poiché le sole misure conservative hanno minori probabilità di affrontare adeguatamente un prolasso significativo e non riducibile.

Perché il Grado è Così Importante per la Scelta del Trattamento?

Poiché ciascun grado riflette un diverso livello di alterazione anatomica, i trattamenti vengono generalmente adattati al livello di prolasso che sono in grado di affrontare efficacemente. Le misure conservative e le tecniche ambulatoriali, come la legatura, sono ben adatte alla malattia di grado I-II, dove il ritorno del tessuto in posizione (o l'assenza di prolasso) suggerisce che le strutture di sostegno sottostanti mantengano una funzione ragionevole. Le emorroidi di grado III rispondono spesso ancora alla legatura in casi selezionati, ma molti pazienti con grado III, e praticamente tutti quelli con grado IV, vengono presi in considerazione per procedure più definitive — tra cui tecniche di coagulazione termica, embolizzazione, oppure emorroidectomia chirurgica ed emorroidopessi con stapler — poiché questi approcci possono affrontare una ridondanza tissutale o un prolasso più significativi rispetto alla sola legatura.

La Classificazione è l'Unico Fattore Considerato dai Medici?

Sebbene il grado sia un fattore organizzativo centrale, non è l'unica considerazione. La gravità dei sintomi (sanguinamento rispetto a prolasso rispetto a fastidio), il numero di gavoccioli emorroidari coinvolti, la storia di trattamenti precedenti e la preferenza del paziente riguardo ai tempi di recupero e al tipo di procedura concorrono tutti alla raccomandazione terapeutica finale. Due pazienti con lo stesso grado possono ragionevolmente ricevere percorsi di trattamento diversi, in base a questi fattori aggiuntivi: per questo è un medico qualificato a determinare l'approccio appropriato in seguito a un esame diretto, anziché applicare il grado come una formula rigida e automatica.

Come Viene Determinato il Grado Durante una Visita?

Il grado viene generalmente valutato attraverso una combinazione di sintomi riferiti dal paziente (il tessuto protrude, e se sì, ritorna spontaneamente in sede o richiede una riduzione manuale) ed esame visivo diretto, talvolta comprendente l'anoscopia, per visualizzare direttamente i gavoccioli emorroidari interni. Poiché il comportamento del prolasso può variare a seconda dell'attività e della tempistica, la valutazione del medico durante la visita clinica, unita all'anamnesi del paziente, concorrono insieme a determinare il grado finale assegnato.

La classificazione è la stessa per le emorroidi interne ed esterne?

Il sistema di classificazione qui descritto (da I a IV) si applica specificamente alle emorroidi interne. Le emorroidi esterne, situate al di sotto della linea dentata, vengono generalmente valutate e descritte in modo diverso, spesso in base a sintomi come la trombosi o la formazione di marische, piuttosto che a un grado numerico di prolasso.


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Revisionato da: INVAMED Medical Affairs

Questo contenuto è destinato alla formazione dei professionisti sanitari e non costituisce consulenza medica. Consultare sempre le linee guida cliniche e le istruzioni per l'uso del prodotto.

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