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Hemorrhoid & Fistula ManagementSeptember 11, 2023INVAMED Medical Affairs

Come funziona l'embolizzazione delle emorroidi: interrompere l'apporto ematico

Come funziona l'embolizzazione emorroidaria (tecnica emborrhoid), che agisce sull'apporto arterioso al tessuto emorroidario tramite catetere.

L'embolizzazione delle emorroidi, talvolta chiamata tecnica "emborrhoid", affronta la malattia emorroidaria da un'angolazione diversa rispetto ai metodi chirurgici o ambulatoriali tradizionali. Anziché rimuovere o trattare direttamente il tessuto emorroidario, questa tecnica basata su catetere agisce sull'apporto arterioso che alimenta i gavoccioli emorroidari, con l'obiettivo di ridurre il flusso ematico e i sintomi associati di sanguinamento e gonfiore. Comprendere il meccanismo alla base aiuta a spiegare perché questa opzione abbia suscitato interesse come percorso alternativo per pazienti selezionati.

Qual è il concetto di base dell'embolizzazione?

Il tessuto emorroidario riceve il proprio apporto ematico principalmente attraverso i rami dell'arteria rettale superiore. Nell'embolizzazione, un radiologo interventista accede a questa rete arteriosa tramite un catetere, tipicamente introdotto attraverso una piccola puntura all'inguine o al polso, e naviga sotto guida fluoroscopica fino ai rami che irrorano i gavoccioli emorroidari. Una volta posizionato, viene rilasciato un agente embolizzante per ridurre l'afflusso arterioso al tessuto bersaglio. Con la riduzione del flusso ematico, i cuscinetti emorroidari sono destinati a ridursi gradualmente in dimensione e congestione, il che può attenuare nel tempo il sanguinamento e i sintomi legati al prolasso.

Come si svolge tipicamente la procedura?

La procedura inizia generalmente con un'angiografia diagnostica per mappare l'anatomia arteriosa rilevante e confermare i vasi che irrorano il tessuto emorroidario. Il radiologo interventista incannula quindi in modo selettivo questi rami, spesso spingendosi piuttosto distalmente per raggiungere i vasi specifici coinvolti, preservando il più possibile l'apporto ematico rettale circostante. Il materiale embolizzante viene rilasciato sotto guida di imaging continua per confermarne il corretto posizionamento. La procedura viene tipicamente eseguita in anestesia locale con sedazione, e molti pazienti vengono dimessi in giornata o dopo un breve periodo di osservazione.

Quali materiali embolizzanti vengono utilizzati e come agiscono?

Gli agenti embolizzanti utilizzati in questa tecnica sono progettati per occludere piccoli rami arteriosi, riducendo il flusso ematico verso il tessuto bersaglio senza eliminare immediatamente il flusso verso le strutture circostanti — un'importante considerazione di sicurezza data l'anatomia vascolare della regione rettale. L'agente embolizzante DuoTEN di INVAMED per il trattamento delle emorroidi è uno di questi agenti, descritto dal produttore come progettato per l'embolizzazione mirata delle arterie emorroidarie, riducendo il flusso ematico verso il tessuto emorroidario nell'ambito dell'approccio emborrhoid. Ulteriori dettagli sono disponibili sulla pagina prodotto DuoTEN Embolization Agent for Hemorrhoid Treatment, mentre la gamma più ampia di dispositivi di proctologia è consultabile nella pagina categoria Hemorrhoid & Fistula Management.

Perché questo approccio potrebbe essere considerato rispetto ad altre opzioni?

L'embolizzazione è generalmente considerata un'opzione per i pazienti con malattia emorroidaria a predominanza emorragica che desiderano evitare una procedura con strumentazione diretta del canale anale o rimozione di tessuto, poiché l'embolizzazione viene eseguita interamente tramite accesso vascolare a distanza dal canale anale stesso. Questo può essere rilevante per i pazienti preoccupati del dolore anale post-procedurale, che è una caratteristica comune di alcuni altri trattamenti emorroidari ambulatoriali e chirurgici. Detto questo, l'embolizzazione non è universalmente preferita rispetto ad altre opzioni — come per tutti i trattamenti delle emorroidi, la sua idoneità dipende dal grado dell'emorroide, dal pattern sintomatico e dall'anatomia evidenziata dall'imaging diagnostico, con la decisione finale che rimane affidata al giudizio clinico.

Come si presenta il recupero atteso?

Poiché l'embolizzazione evita la manipolazione diretta del canale anale, molti pazienti riferiscono un minore fastidio immediato post-procedura rispetto alla legatura elastica o alle alternative chirurgiche, sebbene le esperienze individuali varino. La cura del sito di accesso (inguine o polso) è generalmente semplice, analogamente ad altre procedure vascolari. Come per qualsiasi tecnica di embolizzazione, i pazienti vengono monitorati nelle settimane successive per verificare i segni della riduzione attesa dei sintomi emorragici, poiché l'effetto sulla congestione tissutale si sviluppa gradualmente e non immediatamente.

Chi esegue tipicamente l'embolizzazione delle emorroidi?

Questa procedura viene eseguita da un radiologo interventista con esperienza nell'anatomia vascolare pelvica e rettale, spesso in collaborazione con un chirurgo colorettale o un gastroenterologo che gestisce la più ampia valutazione della malattia emorroidaria e il follow-up.


La disponibilità del dispositivo e lo stato normativo variano in base al Paese. Contatta INVAMED o il tuo distributore locale autorizzato per le informazioni normative attuali applicabili alla tua regione.

Revisionato da: INVAMED Medical Affairs

Questo contenuto è destinato alla formazione dei professionisti sanitari e non costituisce consulenza medica. Consultare sempre le linee guida cliniche e le istruzioni per l'uso del prodotto.

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