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Urology & Incontinence ManagementOctober 25, 2022INVAMED Medical Affairs

Incrostazione dello Stent: Come i Rivestimenti Contrastano l'Accumulo Minerale

Un approfondimento ingegneristico sull'incrostazione degli stent ureterali, il ruolo del rivestimento a fosforilcolina, la formazione di biofilm e le scelte dei materiali dello stent nell'accumulo minerale.

Ogni stent ureterale posizionato nelle vie urinarie esiste in un ambiente fluido ricco di minerali, e nel tempo quell'ambiente può agire contro il dispositivo stesso attraverso un processo chiamato incrostazione. L'incrostazione dello stent ureterale si riferisce al graduale accumulo di calcio, fosfato e altri sali minerali sulle superfici interne ed esterne dello stent, ed è una delle principali sfide ingegneristiche che i produttori affrontano attraverso la selezione dei materiali e la tecnologia di rivestimento superficiale. Questo articolo spiega cosa determina l'incrostazione a livello di scienza dei materiali e come scelte di design come i rivestimenti a fosforilcolina sono intese ad affrontarla.

Cosa Causa Realmente l'Accumulo Minerale sulla Superficie di uno Stent?

L'urina è una soluzione complessa contenente minerali disciolti, proteine e detriti cellulari, e in determinate condizioni — incluso il pH dell'urina, la concentrazione minerale e per quanto tempo una superficie estranea rimane a contatto con essa — questi componenti possono precipitare e aderire a un dispositivo indwelling. A livello microscopico, l'incrostazione tende a iniziare con l'adsorbimento di proteine e di un sottile film di condizionamento sulla superficie dello stent, che fornisce quindi un'impalcatura per la nucleazione e la crescita di cristalli minerali, in particolare ossalato di calcio e fosfato di calcio. Una volta iniziata, l'incrostazione è generalmente riportata come progressiva più rapidamente, poiché la superficie cristallina esistente offre ulteriori siti di nucleazione per un'ulteriore deposizione minerale. Un tempo di permanenza più lungo è un fattore di rischio ben consolidato per una maggiore incrostazione, il che è in parte il motivo per cui i medici pianificano calendari di sostituzione dello stent anziché lasciarlo in sede indefinitamente.

In Che Modo la Formazione di Biofilm si Relaziona all'Incrostazione?

Il biofilm è una comunità strutturata di batteri incorporati in una matrice protettiva autoprodotta che può formarsi su quasi qualsiasi dispositivo medico indwelling lasciato a contatto con un ambiente fluido contenente microrganismi, incluso lo stent ureterale. La formazione di biofilm e l'incrostazione sono comunemente riportate come processi interrelati: i batteri all'interno di un biofilm possono produrre enzimi, come l'ureasi, che alterano la chimica locale dell'urina in modi che promuovono la cristallizzazione minerale, mentre i depositi minerali esistenti possono a loro volta creare una superficie più ruvida più ospitale per l'adesione batterica. Questa relazione significa che le strategie mirate a ridurre uno dei due processi hanno spesso un effetto significativo anche sull'altro, motivo per cui l'ingegneria della superficie dello stent generalmente mira sia all'adesione batterica sia alla nucleazione minerale simultaneamente, piuttosto che trattarli come problemi separati.

Cos'è il Rivestimento a Fosforilcolina e Perché Viene Utilizzato sugli Stent?

La fosforilcolina (PC) è una molecola che imita la struttura esterna delle membrane cellulari naturali, e i rivestimenti basati su di essa vengono utilizzati in varie categorie di dispositivi medici come modo per creare uno strato superficiale più biologicamente inerte e idrofilo. Quando applicato come trattamento superficiale a uno stent ureterale, un rivestimento a fosforilcolina è generalmente inteso a ridurre l'adsorbimento iniziale di proteine e altro materiale biologico sulla superficie dello stent — il film di condizionamento che tipicamente precede sia l'incrostazione sia la formazione di biofilm. Rendendo la superficie meno ricettiva a questa fase iniziale di adsorbimento, un rivestimento PC è posizionato dai produttori come un modo per aiutare ad affrontare l'accumulo minerale e supportare il comfort del paziente durante un periodo di permanenza esteso, rispetto a una superficie di stent non rivestita. È importante notare che nessun rivestimento per stent elimina completamente il rischio di incrostazione, e il monitoraggio regolare e la sostituzione programmata rimangono parte della gestione standard dello stent, indipendentemente dal trattamento superficiale.

La Scelta del Materiale come Strategia Complementare al Rivestimento Superficiale

Oltre ai rivestimenti superficiali, il polimero di base di uno stent contribuisce esso stesso alle prestazioni complessive. Il poliuretano (PUR) è un materiale per stent ureterali comunemente utilizzato, apprezzato per il suo profilo di flessibilità e biocompatibilità. Gli UroFlow Ureteral Stents prodotti da INVAMED sono costruiti in poliuretano e offerti con un trattamento superficiale opzionale a fosforilcolina, un approccio che il produttore descrive come mirato a un'incrostazione minima, al comfort del paziente e all'idoneità per un uso indwelling a lungo termine. Selezionare una combinazione appropriata di materiale e rivestimento dello stent per un determinato paziente è una decisione presa dal medico curante in base all'indicazione clinica e alla durata di permanenza prevista. Ulteriori dettagli sono disponibili nella pagina UroFlow Ureteral Stents, insieme alla più ampia categoria urologia e gestione dell'incontinenza.

Un rivestimento dello stent più duraturo significa che lo stent può rimanere in sede più a lungo senza controlli?

No. Anche gli stent progettati per aiutare ad affrontare l'incrostazione durante periodi di permanenza estesi richiedono comunque il monitoraggio e il calendario di sostituzione stabiliti dal medico curante. La tecnologia di rivestimento è intesa a supportare le prestazioni durante il periodo di permanenza pianificato, non a sostituire il controllo clinico programmato.


La disponibilità del dispositivo e lo stato normativo variano in base al Paese. Contatta INVAMED o il tuo distributore locale autorizzato per le informazioni normative attuali applicabili alla tua regione.

Revisionato da: INVAMED Medical Affairs

Questo contenuto è destinato alla formazione dei professionisti sanitari e non costituisce consulenza medica. Consultare sempre le linee guida cliniche e le istruzioni per l'uso del prodotto.

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