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Coronary Artery Disease & Cardiac InterventionsSeptember 21, 2018INVAMED Medical Affairs

Come funziona uno stent per curare le arterie ostruite?

Come funziona uno stent? Scopri la meccanica dello stenting coronarico, dall'espansione del palloncino al supporto vasale, spiegata in modo semplice.

Come funziona uno stent? In sostanza, uno stent coronarico funge da impalcatura meccanica: un piccolo tubo a maglia espandibile che viene posizionato all'interno di un'arteria coronaria ristretta per mantenerla aperta e sostenere il flusso sanguigno verso il muscolo cardiaco. Sebbene il concetto sembri semplice, l'ingegneria alla base degli stent moderni implica scelte accurate riguardo a lega metallica, spessore degli strut e geometria del design, tutte pensate per bilanciare flessibilità, resistenza e compatibilità vasale a lungo termine.

Dal catetere all'arteria: il meccanismo di base

Uno stent inizia la procedura compresso strettamente attorno a un palloncino sgonfio, all'estremità di un sottile catetere. Sotto guida fluoroscopica (a raggi X), il cardiologo interventista fa avanzare questo catetere attraverso il sistema vascolare fino al sito dell'ostruzione.

  • Il palloncino viene gradualmente gonfiato con pressione controllata.
  • Man mano che il palloncino si espande, spinge lo stent metallico verso l'esterno, contro la placca e la parete arteriosa.
  • La struttura dello stent è progettata per mantenere la forma espansa dopo che il palloncino viene sgonfiato e ritirato.

Questo lascia in sede un'impalcatura metallica permanente, che allarga il canale interno dell'arteria rispetto al suo stato ristretto precedente alla procedura.

Perché i dettagli del design sono importanti

Non tutti gli stent sono progettati allo stesso modo, e piccole differenze di design possono influenzare le prestazioni dello stent in diversi tipi di ostruzioni.

  • Spessore degli strut: strut più sottili sono generalmente associati a una migliore copertura della parete vasale e a una maggiore flessibilità durante il rilascio attraverso arterie curve.
  • Pattern delle celle: i design a celle aperte tendono a offrire maggiore flessibilità per navigare in anatomie tortuose, mentre i design a celle chiuse possono offrire un'impalcatura più uniforme.
  • Scelta della lega: le leghe cobalto-cromo consentono strut più sottili mantenendo la resistenza radiale rispetto ai design in acciaio inossidabile più datati.
  • Marker radiopachi: piccoli marker, spesso realizzati in platino-iridio, consentono al medico di visualizzare la posizione esatta dello stent tramite imaging durante il posizionamento.

La piattaforma di stent coronarico ATLAS di INVAMED, ad esempio, utilizza una lega cobalto-cromo L605 tagliata al laser con design a celle aperte e strut sottili, abbinata a marker in platino-iridio per la visualizzazione durante il rilascio.

Che ruolo svolge il rivestimento farmacologico?

Molti stent contemporanei sono a rilascio di farmaco, il che significa che sono rivestiti con un farmaco a rilascio controllato, come il sirolimus, che viene gradualmente rilasciato nel tessuto vasale circostante. Questo rivestimento ha lo scopo di contribuire a ridurre la risposta biologica che può portare al restringimento dell'arteria (restenosi). Gli stent metallici non medicati, privi di questo rivestimento, rimangono un'opzione in determinati scenari clinici, secondo quanto stabilito dal medico curante.

Come risponde il corpo dopo il posizionamento?

Dopo il posizionamento di uno stent, la parete arteriosa avvia una risposta di guarigione naturale e, nel tempo, un sottile strato di tessuto cresce tipicamente sopra gli strut dello stent. Questo processo è uno dei motivi per cui i medici prescrivono comunemente una terapia antiaggregante per un periodo dopo la procedura, per ridurre il rischio di formazione di coaguli mentre il vaso guarisce. Tutte le procedure di stenting comportano rischi, e la risposta dell'arteria del paziente può variare, motivo per cui il monitoraggio con il cardiologo è una parte importante del processo.

Domande frequenti

Uno stent si dissolve o rimane nel corpo per sempre?

La maggior parte degli stent coronarici metallici è progettata per rimanere permanentemente nell'arteria come supporto strutturale. Esistono determinate tecnologie specializzate di stent bioriassorbibili, pensate per riassorbirsi gradualmente nel tempo, ma si tratta di una categoria distinta, e le decisioni sul tipo di stent sono prese dal cardiologo curante.

Uno stent può spostarsi dopo il posizionamento?

Gli stent moderni sono progettati per espandersi e ancorarsi alla parete arteriosa per rimanere stabili in posizione. Come per qualsiasi dispositivo impiantato, i risultati individuali variano, e i medici monitorano i pazienti di conseguenza.

Perché alcuni stent hanno un rivestimento farmacologico e altri no?

La scelta tra uno stent a rilascio di farmaco e uno stent metallico non medicato dipende da fattori come le dimensioni del vaso, le caratteristiche della lesione, il rischio emorragico e la capacità del paziente di assumere la terapia antiaggregante. Questa decisione viene presa dal cardiologo in base al quadro clinico individuale.

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Avvertenza medica: Questo articolo è fornito esclusivamente a scopo informativo ed educativo generale e non costituisce consulenza medica, diagnosi o raccomandazione terapeutica. Non sostituisce il consulto con un professionista sanitario qualificato. Le indicazioni, la disponibilità e lo stato regolatorio dei prodotti variano da paese a paese. Fare sempre riferimento alle Istruzioni per l'Uso (IFU) ufficiali e consultare un medico abilitato per indicazioni specifiche sulla propria situazione. I dispositivi INVAMED sono destinati all'uso da parte di professionisti sanitari qualificati.

Revisionato da: INVAMED Medical Affairs

Questo contenuto è destinato alla formazione dei professionisti sanitari e non costituisce consulenza medica. Consultare sempre le linee guida cliniche e le istruzioni per l'uso del prodotto.

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