L'emorroidectomia, la rimozione chirurgica del tessuto emorroidario, rimane il trattamento più definitivo per le emorroidi avanzate, con la più bassa recidiva a lungo termine. È anche l’opzione che i pazienti temono di più, perché il recupero è veramente doloroso per una o due settimane. La realtà moderna, tuttavia, è molto ampia: tra gli integratori di fibre e la sala operatoria si trovano procedure ambulatoriali e tecnologie minimamente invasive che risolvono la maggior parte dei casi senza chirurgia escissionale. Scegliere bene significa abbinare il trattamento al grado delle emorroidi, al sintomo dominante e alle priorità di recupero.
Innanzitutto, la Fondazione: i voti contano
Le emorroidi interne sono di grado I-IV: sanguinamento di grado I senza prolasso; prolasso di II grado ma si riduce spontaneamente; il grado III necessita di riduzione manuale; grado IV sono permanentemente prolassati. I voti bassi rispondono al cambiamento delle abitudini e alle procedure d'ufficio; i gradi elevati e la malattia mista interna-esterna spingono verso la chirurgia o le sue alternative più efficaci. Un esame, non l'ipotesi dei sintomi, stabilisce il grado.
Procedure ambulatoriali: legatura con elastici e scleroterapia
Per i gradi I-III, la legatura con elastici è il cavallo di battaglia: un piccolo elastico strangola la base delle emorroidi in modo che si restringano e si sfaldino. Richiede pochi minuti, non necessita di anestesia e può essere ripetuto. Le iniezioni di scleroterapia sono un'alternativa per le emorroidi sanguinanti più piccole. Entrambi controllano bene i sintomi, con il compromesso di una recidiva più elevata rispetto all'intervento chirurgico: molti pazienti accettano una possibile ripetizione della sessione in cambio di tempi di recupero prossimi allo zero.
Tecnologie minimamente invasive
L'ablazione con termocoagulazione applica calore controllato attraverso una sonda sottile per restringere i cuscinetti emorroidari e sigillare i vasi di alimentazione: il principio alla base della sonda ThermoBLOCK di INVAMED, progettata per un recupero misurato in giorni anziché in settimane. L'embolizzazione dell'arteria emorroidaria segue un percorso completamente diverso: attraverso un catetere, le arterie che irrorano eccessivamente i cuscinetti emorroidari vengono bloccate selettivamente con un agente embolico come DuoTEN — senza alcuna ferita anale, ecco perché questo approccio "emborroide" suscita un crescente interesse clinico per la malattia con sanguinamento dominante. La disponibilità e l'idoneità sono decisioni individuali prese con il vostro medico; la panoramica della tecnologia si trova nella pagina sulla gestione di emorroidi e fistole.
Emorroidectomia: quando la chirurgia è la scelta giusta
L'emorroidectomia escissionale guadagna il suo posto nella malattia di grado IV, nelle emorroidi miste di grandi dimensioni, nella trombosi ricorrente e nei casi in cui altri metodi hanno fallito. Rimuove il tessuto in modo definitivo e ha la recidiva più bassa di qualsiasi altra opzione. La controparte onesta: il dolore postoperatorio è significativo per 1-2 settimane, il recupero completo richiede 2-4 settimane e sono possibili complicazioni come sanguinamento o ritenzione urinaria, sebbene non comuni. L'emorroidopessi con suturatrice offre meno dolore rispetto all'escissione per il prolasso circonferenziale, al costo di una recidiva leggermente più elevata.
Come pensare alla scelta
Tre domande organizzano la decisione. Qual è il problema dominante? Il sanguinamento favorisce la legatura, la scleroterapia o l'embolizzazione; il prolasso favorisce la legatura, l'ablazione o l'intervento chirurgico. Che grado è? I-II raramente necessitano di una sala operatoria; IV di solito lo fa. Quanto ti costa il ripristino? Se due settimane di inattività sono inaccettabili, esaurisci prima la scala mininvasiva: il rischio di recidiva è il prezzo e spesso vale la pena pagarlo. Porta queste risposte a una consulenza proctologica e il piano giusto di solito diventa ovvio.
Domande frequenti
Quanto è doloroso il recupero dall'emorroidectomia?
La prima settimana è la più difficile: è previsto il dolore durante i movimenti intestinali che viene gestito con analgesici, semicupi e emollienti delle feci. La maggior parte delle persone torna al lavoro entro due settimane e si sente completamente guarita entro quattro.
Qual è il trattamento per le emorroidi meno doloroso?
La legatura ambulatoriale e l'embolizzazione tramite catetere comportano una ferita anale minima o nulla, quindi il disagio durante il recupero è minimo. L'ablazione termica si colloca tra le procedure ambulatoriali e la chirurgia.
Le emorroidi ritornano dopo l'emorroidectomia?
La recidiva dopo un intervento chirurgico escissionale è la più bassa di tutte le opzioni. Le procedure d'ufficio barattano una maggiore recidiva con un recupero più semplice.
Che cos'è l'embolizzazione dell'arteria emorroidaria?
Una procedura con catetere che blocca le piccole arterie che alimentano le emorroidi dall'interno del flusso sanguigno, restringendole senza alcuna incisione anale. Viene generalmente preso in considerazione per le emorroidi interne con sanguinamento dominante.
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Hub in linguaggio semplice: guida per il paziente su emorroidi e fistole anali. Vedi anche spiegazione delle emorroidi esterne e emorroidi trombizzate.
Questo articolo è solo a scopo informativo e non costituisce un consiglio medico, una diagnosi o un trattamento: consulta sempre un medico qualificato in merito alla tua situazione. La disponibilità del dispositivo e lo stato normativo variano in base al Paese; contattare INVAMED o il distributore locale autorizzato per le informazioni normative attuali applicabili alla propria regione.
