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Neuro, Spine & CranialJanuary 30, 2024INVAMED Medical Affairs

Placche di fissazione cranica: come si fissa il lembo osseo

Come le placche di fissazione cranica fissano il lembo osseo dopo la craniotomia: design in titanio, viti e tecnica di chiusura craniotomica.

Durante una craniotomia, il neurochirurgo rimuove temporaneamente una porzione di osso cranico, chiamata lembo osseo, per accedere al cervello e completare la procedura chirurgica. Terminata questa fase dell'intervento, le placche di fissazione cranica vengono utilizzate per riposizionare e fissare saldamente il lembo osseo al cranio circostante. Questa fase, nota come chiusura della craniotomia, è un passaggio di routine ma critico nella pratica neurochirurgica, e gli strumenti impiegati sono progettati specificamente per mantenere l'osso in posizione stabile mentre si compie la guarigione naturale ai margini del lembo.

Perché la fissazione del lembo osseo è necessaria dopo una craniotomia?

Una volta rimosso, il lembo osseo viene messo da parte e, nella maggior parte dei casi, riposizionato nella sua sede originale al termine della procedura chirurgica. Tuttavia, l'osso da solo non dispone di alcun meccanismo che gli consenta di restare in posizione contro il cranio circostante subito dopo il riposizionamento. Le placche di fissazione cranica, insieme alle relative viti di piccole dimensioni, coprono lo spazio tra il lembo e il margine osseo adiacente, creando un ponte meccanico rigido che impedisce lo spostamento del lembo durante le prime fasi della guarigione. Senza questa fissazione, il lembo sarebbe esposto al rischio di dislocazione dovuto ai normali movimenti del capo, a variazioni della pressione intracranica o a contatti esterni di lieve entità, tutti fattori che potrebbero compromettere la corretta guarigione dell'osso.

Come ottengono le placche in titanio una fissazione stabile?

Il titanio è il materiale più comunemente utilizzato per la fissazione cranica, poiché è generalmente riconosciuto per il suo favorevole rapporto resistenza-peso e per il suo impiego consolidato nei dispositivi medici impiantabili. Una placca tipica è un elemento sottile e a basso profilo in titanio, sagomato per adattarsi alla giunzione tra il lembo osseo e il cranio circostante, fissato su ciascun lato con piccole viti autofilettanti o predisposte per fori pre-forati. Il basso profilo di queste placche è intenzionale: minimizzare la sporgenza dello strumento rispetto alla superficie ossea riduce la palpabilità sotto il cuoio capelluto e favorisce un contorno più regolare una volta guarita l'incisione. Anche la compatibilità del titanio con le tecniche di imaging medico è un aspetto rilevante, poiché i pazienti sottoposti a fissazione cranica potrebbero necessitare in seguito di controlli mediante TC o risonanza magnetica.

Cosa accade durante la chiusura della craniotomia?

La chiusura della craniotomia inizia una volta terminata la fase intracranica dell'intervento, quando l'équipe chirurgica è pronta a riposizionare il lembo osseo. Il lembo viene riallineato contro il margine osseo circostante e le placche di fissazione vengono applicate in più punti lungo il suo perimetro, in modo da distribuire uniformemente il carico meccanico anziché affidarsi a un unico punto di fissazione. Il numero e la disposizione delle placche dipendono dalle dimensioni del lembo e dalla specifica sede anatomica della craniotomia. Completata la fissazione ossea, l'équipe chirurgica procede quindi alla chiusura sequenziale degli strati di tessuto molle sovrastanti, portando a termine la procedura.

Placca cranica in platino Stella per la chiusura della craniotomia

La placca cranica in platino Stella di INVAMED è un esempio di sistema di fissazione cranica progettato per la chiusura craniotomica in ambito neurochirurgico. Secondo quanto riportato dal produttore, il sistema Stella utilizza il platino nella propria costruzione per offrire biocompatibilità e stabilità nella ricostruzione cranica e nella riparazione di difetti cranici legati alla rimozione di tumori. Sistemi come questo sono progettati specificamente per rispondere alle esigenze meccaniche della fissazione del lembo osseo descritte in precedenza. I lettori possono esplorare la gamma più ampia di dispositivi di fissazione cranica e spinale nella pagina prodotti neuro-spine-cranial di INVAMED.

Le placche di fissazione cranica vengono rimosse dopo la guarigione dell'osso?

Nella maggior parte dei casi, le placche di fissazione cranica sono progettate per rimanere in sede in modo permanente una volta guarito il lembo osseo, poiché la rimozione non è generalmente necessaria a meno che non insorga una complicanza specifica. È un medico qualificato a stabilire se la rimozione sia indicata per un determinato paziente, in base alle circostanze individuali.

Il paziente può percepire al tatto le placche dopo la chiusura della craniotomia?

Poiché le placche di fissazione cranica in titanio e platino sono progettate con un basso profilo, generalmente non risultano marcatamente palpabili sotto il cuoio capelluto una volta completata la guarigione dei tessuti molli, sebbene una certa percezione dello strumento vicino alla sede dell'incisione possa variare da individuo a individuo e in base alla specifica localizzazione della craniotomia. Qualsiasi gonfiore, dolore o secrezione insoliti in prossimità della sede chirurgica dovrebbero indurre il paziente a rivolgersi tempestivamente a un medico.

È sicuro sottoporsi a risonanza magnetica con placche di fissazione cranica in sede?

Titanio e platino sono generalmente considerati compatibili con l'imaging a risonanza magnetica, ed è proprio questa una delle ragioni per cui tali materiali sono comunemente scelti per gli strumenti di fissazione cranica. Tuttavia, la sicurezza dell'esame di imaging dovrebbe sempre essere confermata dall'équipe di radiologia e chirurgica in base al dispositivo specifico utilizzato, e i pazienti dovrebbero informare i propri medici curanti di qualsiasi strumento impiantato prima di sottoporsi a una risonanza magnetica.


La disponibilità del dispositivo e lo stato normativo variano in base al Paese. Contatta INVAMED o il tuo distributore locale autorizzato per le informazioni normative attuali applicabili alla tua regione.

Revisionato da: INVAMED Medical Affairs

Questo contenuto è destinato alla formazione dei professionisti sanitari e non costituisce consulenza medica. Consultare sempre le linee guida cliniche e le istruzioni per l'uso del prodotto.

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