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Hemorrhoid & Fistula ManagementJune 5, 2021INVAMED Medical Affairs

Emorroidopessi con Stapler: la Tecnica PPH Spiegata

In cosa consiste l'emorroidopessi con stapler (procedura PPH o intervento di Longo), come riposiziona il tessuto anziché asportarlo, e come si presenta in genere il recupero.

L'emorroidopessi con stapler, spesso indicata come procedura PPH (procedura per il prolasso e le emorroidi) o intervento di Longo, adotta un approccio fondamentalmente diverso rispetto alla tradizionale emorroidectomia escissionale. Anziché asportare direttamente il tessuto emorroidario, questa tecnica riposiziona il tessuto prolassato nella sua sede anatomica normale e interrompe parte del suo apporto vascolare, utilizzando un dispositivo specializzato di sutura meccanica circolare (stapler). Comprendere questa distinzione aiuta a spiegare perché il recupero e gli esiti possano differire rispetto alla chirurgia convenzionale.

Qual è il Concetto Fondamentale Alla Base dell'Emorroidopessi con Stapler?

La procedura si basa sull'idea che gran parte del disagio e dei sintomi da prolasso, nella malattia emorroidaria avanzata, sia legata meno ai gavoccioli emorroidari in sé e più alla loro discesa, ossia al prolasso, al di fuori della normale posizione anatomica. L'emorroidopessi con stapler affronta questo aspetto asportando una banda circonferenziale di mucosa rettale ridondante al di sopra dei gavoccioli emorroidari e suturando meccanicamente il tessuto rimanente, il che riposiziona verso l'alto il tessuto emorroidario prolassato e riduce al contempo il flusso ematico verso l'area trattata. Poiché il trattamento è mirato al tessuto responsabile del prolasso, anziché alla sensibile cute perianale, è generalmente associato a un dolore post-operatorio immediato minore rispetto all'emorroidectomia tradizionale.

Come Funziona lo Stapler Circolare Durante la Procedura?

Un dispositivo di sutura meccanica circolare specializzato viene introdotto nel canale anale, e una sutura a borsa di tabacco viene posizionata nella mucosa rettale al di sopra del tessuto emorroidario, per raccogliere il tessuto ridondante nel meccanismo dello stapler. Al momento dell'attivazione, lo stapler asporta simultaneamente un anello di questo tessuto e applica una fila circolare di punti metallici per unire i margini rimanenti. Questa azione in un unico passaggio sia rimuove la mucosa prolassante in eccesso, sia produce un risultato meccanico che riporta i gavoccioli emorroidari in una posizione anatomica più normale.

Come si Confronta l'Emorroidopessi con Stapler con l'Emorroidectomia Tradizionale?

L'emorroidectomia escissionale tradizionale asporta direttamente il tessuto emorroidario e la sovrastante cute perianale sensibile, il che è generalmente associato a un dolore post-operatorio più significativo, a causa della fitta innervazione presente in quella regione. L'emorroidopessi con stapler, agendo al di sopra di questa zona sensibile, nella meno sensibile mucosa rettale, è comunemente associata, per molti pazienti, a un recupero iniziale più breve e confortevole. Tuttavia, l'emorroidopessi con stapler non è considerata superiore sotto ogni aspetto: alcuni studi citati da produttori e ricercatori hanno rilevato differenze nei tassi di recidiva a lungo termine tra le due tecniche, e la tecnica con stapler è generalmente più adatta al prolasso circonferenziale di grado III-IV, piuttosto che a gavoccioli emorroidari isolati. La scelta appropriata dipende dal pattern e dall'estensione specifici del prolasso presente, oltre che dall'esperienza del chirurgo e dai fattori individuali del paziente.

Cosa Comporta il Recupero Dopo l'Emorroidopessi con Stapler?

La maggior parte dei pazienti sottoposti a emorroidopessi con stapler sperimenta un periodo di disagio significativo più breve rispetto alla chirurgia escissionale tradizionale, e molti sono in grado di tornare alle attività abituali entro un periodo di tempo più contenuto. Detto ciò, un certo disagio, una sensazione di pienezza o urgenza rettale e un lieve sanguinamento sono comunemente riferiti nei giorni iniziali successivi alla procedura. Emollienti fecali, un adeguato apporto di fibre ed evitare lo sforzo sono tipicamente consigliati durante il periodo di guarigione, e le visite di follow-up aiutano a confermare che la linea di sutura stia guarendo in modo appropriato.

Chi Viene Generalmente Considerato Candidato per Questa Procedura?

L'emorroidopessi con stapler viene generalmente presa in considerazione per pazienti con prolasso circonferenziale o esteso, spesso malattia emorroidaria di grado III-IV, in cui il problema principale riguarda un tessuto ridondante e prolassante significativo, piuttosto che gavoccioli emorroidari isolati. Può risultare meno adatta a pazienti con malattia emorroidaria prevalentemente esterna o marische significative, poiché la procedura affronta principalmente la componente interna prolassante. È un chirurgo colorettale qualificato a determinare l'idoneità sulla base di un esame diretto del pattern e della gravità emorroidaria.

In cosa differisce l'emorroidopessi con stapler dalla legatura elastica?

L'emorroidopessi con stapler è una procedura chirurgica eseguita in sala operatoria, tipicamente in anestesia generale o regionale, e affronta il prolasso circonferenziale mediante un dispositivo di sutura meccanica. La legatura elastica è una breve procedura ambulatoriale mirata a singoli gavoccioli emorroidari interni, senza strumentazione del più ampio tessuto prolassante.


La disponibilità del dispositivo e lo stato normativo variano in base al Paese. Contatta INVAMED o il tuo distributore locale autorizzato per le informazioni normative attuali applicabili alla tua regione.

Revisionato da: INVAMED Medical Affairs

Questo contenuto è destinato alla formazione dei professionisti sanitari e non costituisce consulenza medica. Consultare sempre le linee guida cliniche e le istruzioni per l'uso del prodotto.

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