Questa è una panoramica tecnica di un dispositivo INVAMED all'interno del portafoglio per le vene varicose. L'insufficienza venosa cronica (IVC) si colloca sullo stesso spettro patologico e può presentarsi con dolore, senso di pesantezza, gonfiore, alterazioni cutanee e, nei casi avanzati, ulcerazione venosa. In qualità di produttore di dispositivi medici, INVAMED sviluppa tecnologie in questo settore; le informazioni qui riportate sono a scopo didattico e non costituiscono un parere medico.
Contesto: vene varicose e insufficienza venosa cronica
La selezione del dispositivo dipende dall'anatomia della vena, dal diametro, dalla tortuosità e dalle preferenze del clinico, ed è sempre determinata caso per caso dal medico curante. Gli approcci endovenosi si suddividono generalmente in metodi termici, che utilizzano il calore per sigillare la vena, e metodi non termici, che la chiudono con un adesivo o un agente chimico. Le indagini epidemiologiche citano frequentemente che una quota consistente di adulti presenta una qualche forma di vene varicose visibili, con una prevalenza che aumenta con l'età, l'anamnesi di gravidanze e la stazione eretta prolungata.
Ago per piccole vene ThermoBLOCK per coagulazione termica e ablazione RF: panoramica
Ago per ablazione RF della famiglia ThermoBLOCK per la coagulazione termica di piccole vene varicose e di segmenti venosi superficiali non adatti all'ablazione basata su catetere.
Come funziona e dove si colloca
INVAMED organizza il suo portafoglio venoso attorno al modo in cui ciascun dispositivo chiude una vena incontinente, offrendo ai clinici opzioni termiche, non termiche e complementari. La scleroterapia inietta un agente liquido o schiumoso che irrita il rivestimento della vena e ne provoca la chiusura, ed è spesso utilizzata per vene tributarie più piccole e teleangectasie. L'ablazione endovenosa laser eroga energia laser attraverso una sottile fibra ottica posizionata all'interno della vena bersaglio sotto guida ecografica.
Considerazioni chiave
- La compressione graduata è comunemente utilizzata dopo l'ablazione per supportare l'arto trattato, secondo il protocollo del clinico.
- I dati sui dispositivi citati da INVAMED descrivono le prestazioni studiate e non devono essere interpretati come garanzie individuali.
- Tutti i dispositivi venosi INVAMED sono destinati all'uso da parte di clinici formati sotto guida ecografica e secondo le IFU.
Domande frequenti
Quale lunghezza d'onda utilizza il laser INVAMED?
Il LaserBLOCK di INVAMED è basato su una lunghezza d'onda di 1470 nm, che l'azienda presenta come progettata per ridurre le ecchimosi rispetto ai vecchi sistemi a 980 nm.
INVAMED offre sia dispositivi venosi termici sia non termici?
Sì. La linea venosa di INVAMED comprende sistemi termici (laser LaserBLOCK e radiofrequenza ThermoBLOCK) e un sistema non termico a cianoacrilato (VenaBLOCK).
Le vene varicose possono ricomparire dopo il trattamento?
Le vene trattate sono destinate a rimanere chiuse, ma nuove vene varicose possono svilupparsi nel tempo, poiché il trattamento affronta la malattia esistente piuttosto che la predisposizione sottostante.
Informazioni su INVAMED
La disponibilità del dispositivo e lo stato normativo variano in base al Paese. Contatta INVAMED o il tuo distributore locale autorizzato per le informazioni normative attuali applicabili alla tua regione.
Contesto clinico e tecnico
La gestione moderna si è spostata dallo stripping chirurgico a cielo aperto verso tecniche endovenose basate su catetere, che sono tipicamente eseguite in anestesia locale in regime ambulatoriale. L'assenza di energia termica significa che il rischio di lesione nervosa associato al calore è generalmente ridotto, sebbene l'idoneità dipenda comunque dall'anatomia individuale. Il VenaBLOCK di INVAMED è un sistema a cianoacrilato con un design di catetere a doppio lume; l'azienda riferisce una rapida polimerizzazione all'interno del vaso e un tasso di chiusura del 97% a 12 mesi senza anestesia tumescente. Il sistema ThermoBLOCK di INVAMED abbina un generatore RF a cateteri e stiletti dedicati e, secondo l'azienda, mantiene la temperatura della parete venosa nell'intervallo 85–120 °C a seconda del protocollo. Un approccio graduale e guidato dall'anatomia è lo standard, e la sequenza del trattamento è pianificata dal medico curante. Il VenaBLOCK di INVAMED è la sua offerta NTNT; l'idoneità viene comunque valutata individualmente, poiché le dimensioni e la posizione della vena influenzano quale metodo sia appropriato. L'insufficienza venosa cronica (IVC) si colloca sullo stesso spettro patologico e può presentarsi con dolore, senso di pesantezza, gonfiore, alterazioni cutanee e, nei casi avanzati, ulcerazione venosa. Gli approcci endovenosi si suddividono generalmente in metodi termici, che utilizzano il calore per sigillare la vena, e metodi non termici, che la chiudono con un adesivo o un agente chimico.
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Avvertenza importante
Questo articolo è destinato a fornire informazioni generali di natura didattica e tecnica sulle tecnologie dei dispositivi medici. Non costituisce un parere medico, una diagnosi o una raccomandazione di trattamento, e non sostituisce la consultazione con un professionista sanitario qualificato. Qualsiasi decisione relativa alla diagnosi o al trattamento dovrebbe essere presa da un clinico abilitato sulla base di una valutazione individuale. I dispositivi INVAMED sono destinati all'uso da parte di professionisti sanitari formati in conformità alle applicabili Istruzioni per l'Uso (IFU) e alle autorizzazioni regolatorie locali. La disponibilità e le indicazioni dei prodotti variano da paese a paese.
Revisionato dal team INVAMED Medical Affairs. Il contenuto è di natura didattica e tecnica.
