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Aortic Aneurysm & Dissection RepairMarch 24, 2017INVAMED Medical Affairs

Cos'è un Endoleak Dopo l'EVAR?

Cos'è un endoleak dopo l'EVAR? Scopri i tipi di endoleak, perché si verificano e perché il follow-up per immagini conta dopo l'endoprotesi aortica.

Un endoleak dopo l'EVAR indica la persistenza di flusso ematico all'interno della sacca aneurismatica nonostante il posizionamento di un'endoprotesi progettata per escluderla dalla circolazione. Comprendere cos'è un endoleak può aiutare i pazienti a capire perché il follow-up di imaging a lungo termine è una componente standard dell'assistenza dopo la riparazione endovascolare dell'aneurisma aortico (EVAR). Questa guida spiega il concetto generale di endoleak, perché viene monitorato e cosa possono aspettarsi i pazienti durante il follow-up.

Perché la Sorveglianza dell'Endoleak è Importante Dopo l'EVAR?

Durante l'EVAR, un'endoprotesi viene posizionata all'interno dell'aorta per deviare il flusso sanguigno lontano dalla sacca aneurismatica, riducendo la pressione sulla parete vasale indebolita. L'obiettivo è impedire che la sacca continui a ricevere flusso e pressione arteriosa, condizione che altrimenti potrebbe consentire all'aneurisma di continuare a crescere o, in alcuni casi, di rompersi.

Un endoleak si verifica quando il sangue continua a fluire nella sacca, attorno o attraverso l'endoprotesi. Poiché un endoleak potrebbe non causare sintomi immediati, i medici si affidano a un imaging di follow-up programmato — tipicamente angio-TC o ecografia — per individuarlo precocemente, motivo per cui dopo l'EVAR viene generalmente raccomandata una sorveglianza per tutta la vita.

Quali Sono i Tipi Generali di Endoleak?

Gli endoleak vengono classificati dai medici, a grandi linee, in base alla fonte del flusso ematico che raggiunge la sacca aneurismatica:

  • Tipo I — legato a una tenuta incompleta all'estremità prossimale o distale dell'endoprotesi
  • Tipo II — flusso ematico verso la sacca proveniente da arterie collaterali, come i vasi lombari o mesenterici, che rifluisce all'interno della sacca
  • Tipo III — legato a un difetto o a una separazione tra i componenti dell'endoprotesi
  • Tipo IV — legato alla porosità del materiale dell'endoprotesi, generalmente un riscontro transitorio
  • Tipo V (endotensione) — apparente pressurizzazione o crescita della sacca senza una fonte di perdita chiaramente identificabile all'imaging

Ogni tipo viene valutato in modo diverso da un medico, e non tutti gli endoleak richiedono un reintervento immediato. Alcuni vengono monitorati nel tempo per osservare se si risolvono, rimangono stabili o progrediscono.

Come Vengono Individuati e Monitorati gli Endoleak?

Il follow-up dopo l'EVAR include tipicamente esami di imaging a intervalli definiti, spesso a partire dal primo mese e proseguendo periodicamente in seguito, secondo il protocollo del medico curante. L'angio-TC rimane uno strumento comune per individuare e classificare gli endoleak, mentre l'ecografia con mezzo di contrasto viene utilizzata anche in alcuni programmi di sorveglianza.

La frequenza e la durata dell'imaging di follow-up sono stabilite dal medico in base al tipo di endoleak riscontrato, se presente, all'andamento delle dimensioni della sacca aneurismatica e all'endoprotesi specifica utilizzata.

Cosa Succede Se Viene Riscontrato un Endoleak?

La gestione dipende dal tipo, dall'andamento delle dimensioni della sacca aneurismatica e dal contesto clinico. Alcuni endoleak vengono osservati mantenendo la sorveglianza, mentre altri possono portare a discutere un ulteriore trattamento endovascolare per rinforzare la tenuta o intervenire sulla fonte del flusso persistente. Questa decisione è presa da un medico in base al caso individuale, e non tutti gli endoleak richiedono un intervento.

Domande frequenti

Ogni paziente sottoposto a EVAR sviluppa un endoleak?

No, non tutti i pazienti sviluppano un endoleak, e i tassi variano in base all'anatomia dell'aneurisma, al tipo di endoprotesi e ad altri fattori. Proprio per questo motivo viene raccomandato un imaging di follow-up strutturato per tutti i pazienti sottoposti a EVAR, indipendentemente dal sospetto di una perdita.

Un endoleak è sempre pericoloso?

Non necessariamente. Alcuni endoleak rimangono piccoli e stabili nel tempo e vengono semplicemente monitorati, mentre altri possono essere associati a una crescita persistente della sacca e richiedere un ulteriore approfondimento. Un medico stabilisce la rilevanza di ogni riscontro in base all'andamento dell'imaging e al contesto clinico.

Per quanto tempo prosegue la sorveglianza dell'endoleak dopo l'EVAR?

La sorveglianza è generalmente considerata una componente a lungo termine, spesso permanente, dell'assistenza dopo l'EVAR, sebbene il programma esatto sia stabilito dal medico curante in base ai riscontri individuali e ai fattori di rischio.

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Avvertenza medica: Questo articolo è fornito esclusivamente a scopo informativo ed educativo generale e non costituisce consulenza medica, diagnosi o raccomandazione terapeutica. Non sostituisce il consulto con un professionista sanitario qualificato. Le indicazioni, la disponibilità e lo stato regolatorio dei prodotti variano da paese a paese. Fare sempre riferimento alle Istruzioni per l'Uso (IFU) ufficiali e consultare un medico abilitato per indicazioni specifiche sulla propria situazione. I dispositivi INVAMED sono destinati all'uso da parte di professionisti sanitari qualificati.

Revisionato da: INVAMED Medical Affairs

Questo contenuto è destinato alla formazione dei professionisti sanitari e non costituisce consulenza medica. Consultare sempre le linee guida cliniche e le istruzioni per l'uso del prodotto.

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