Progressi nello stent neurovascolare per la prevenzione dell'ictus
L'ictus rimane una delle principali cause di disabilità a lungo termine e mortalità in tutto il mondo. Sebbene la gestione medica e gli interventi acuti come la trombectomia abbiano migliorato significativamente i risultati, il ruolo dello stent neurovascolare sia in ambito acuto che preventivo continua ad evolversi. Recenti studi clinici e progressi tecnologici stanno rimodellando i paradigmi terapeutici, offrendo nuove speranze ai pazienti a rischio o colpiti da ictus [1] [2].
Il panorama in evoluzione dello stent intracranico
La malattia aterosclerotica intracranica (ICAD), caratterizzata dall'accumulo di placche nelle arterie cerebrali, contribuisce in modo significativo all'ictus ischemico. Storicamente, il trattamento dell’ICAD sintomatico prevedeva principalmente una gestione medica aggressiva. Tuttavia, studi recenti hanno dimostrato l’efficacia dello stent intracranico in popolazioni selezionate di pazienti. Lo studio **BASIS (Balloon Angioplasty vs Medical Management for Intracranial Artery Stenosis)**, uno studio clinico randomizzato che ha coinvolto 501 pazienti, ha rivelato che l'angioplastica submassimale con palloncino combinata con una gestione medica aggressiva ha ridotto significativamente il rischio di ictus o morte entro 30 giorni, o ictus ischemico/rivascolarizzazione entro 12 mesi, rispetto alla sola gestione medica [1]. Ciò suggerisce un ruolo cruciale per gli approcci interventistici quando la terapia medica si rivela insufficiente.
Al contrario, lo studio **ANGEL-REBOOT** ha esplorato l'angioplastica di salvataggio o lo stent in pazienti con ictus ischemico acuto da occlusione dei grandi vasi che avevano subito una ricanalizzazione senza successo dopo trombectomia. Questo studio ha rilevato che tali procedure di salvataggio non miglioravano i risultati funzionali a 90 giorni e erano associate a un rischio più elevato di complicanze, inclusa l’emorragia intracranica sintomatica [1]. Questi risultati contrastanti evidenziano l'importanza della selezione dei pazienti e della tempistica negli interventi neurovascolari.
Stenting dell'arteria carotidea: un approccio proattivo
Oltre alle applicazioni intracraniche, lo stent dell'arteria carotidea (CAS) svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione degli ictus causati dalla stenosi carotidea, un restringimento delle arterie carotidi nel collo. Uno studio fondamentale, lo **studio CREST-2**, ha studiato l’efficacia della CAS e dell’endoarterectomia carotidea (CEA) insieme alla terapia medica intensiva in pazienti asintomatici con grave restringimento dell’arteria carotidea (70% o superiore). I risultati hanno indicato che l’integrazione di uno stent alla gestione medica ha ridotto significativamente il rischio di ictus a quattro anni di circa la metà, dal 6% per la sola gestione medica al 2,8% [2]. Questa evidenza supporta fortemente i CAS come misura proattiva per la prevenzione dell'ictus in soggetti asintomatici ad alto rischio.
Innovazioni nella tecnologia degli stent
Il campo dello stent neurovascolare è continuamente guidato dall'innovazione tecnologica. I progressi includono lo sviluppo di nuovi design di stent, come stent intrecciati e autoespandibili, che offrono migliore navigabilità, apposizione alla parete vascolare e ridotto rischio di complicanze. Ad esempio, il **BosSTENT** di Sonorous Neurovascolare, che ha recentemente ricevuto la designazione di innovazione della FDA, rappresenta un nuovo stent intrecciato e autoespandibile [3]. Inoltre, dispositivi come **LVIS EVO** di MicroVention (Terumo Neuro) forniscono una visualizzazione migliorata e caratteristiche di apertura ottimizzate, facilitando procedure più precise e sicure [4]. Questi progressi tecnologici mirano a superare i limiti degli stent di generazione precedente, migliorando sia la sicurezza che l'efficacia degli interventi neurovascolari.
Direzioni e considerazioni future
La continua evoluzione dello stent neurovascolare richiede una ricerca continua per affinare i criteri di selezione dei pazienti, ottimizzare le tecniche procedurali e valutare i risultati a lungo termine. L’integrazione di modalità di imaging avanzate, come l’imaging della parete vascolare intracranica ad alta risoluzione, è fondamentale per una diagnosi accurata e una pianificazione del trattamento personalizzata [5]. Sebbene lo stent neurovascolare offra vantaggi significativi per la prevenzione e il trattamento dell’ictus, è fondamentale che queste procedure siano eseguite da specialisti neurovascolari esperti all’interno di centri per l’ictus completi per garantire la cura e i risultati ottimali del paziente. È importante notare che queste informazioni sono per scopi accademici e non costituiscono un consiglio medico.
Riferimenti
[1] Mehta, A., Sheth, S., & Jadhav, A. P. (2025). Progressi neurointerventistici nel 2024. *Ictus: neurologia vascolare e interventistica*, 5(2). [https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/SVIN.124.001685](https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/SVIN.124.001685) [2] Notizie UAB. (2025, 21 novembre). *Lo stent con farmaci dimezza il rischio di ictus per i pazienti ad alto rischio, dimostra una ricerca UAB*. [https://www.uab.edu/news/research-innovation/stenting-with-medication-cuts-stroke-risk-in-half-for-high-risk-patients-uab-research-shows] (https://www.uab.edu/news/research-innovation/stenting-with-medication-cuts-stroke-risk-in-half-for-high-risk-patients-uab-research-shows) [3] Dispositivo di massa. (2026, 6 febbraio). *Sonorous Neurovascolare ottiene il marchio di innovazione della FDA per il nuovo stent*. [https://www.massdevice.com/sonorous-neurovascolare-earns-fda-breakthrough-mark-for-novel-stent/](https://www.massdevice.com/sonorous-neurovascolare-earns-fda-breakthrough-mark-for-novel-stent/) [4] Terumo Neuro. (nd). *MicroVention annuncia la prossima evoluzione nell'innovazione degli stent*. [https://www.terumoneuro.com/newsroom/press-releases/microvention-announces-the-next-evolution-in-stent-innovation-microventions](https://www.terumoneuro.com/newsroom/press-releases/microvention-announces-the-next-evolution-in-stent-innovation-microventions) [5] Cedars-Sinai. (2023, 15 novembre). *Uno stent e nessun ictus per questo paziente*. [https://www.cedars-sinai.org/newsroom/a-stentand-no-strokefor-this-patient/](https://www.cedars-sinai.org/newsroom/a-stentand-no-strokefor-this-patient/)
