Arteriopatia periferica: un problema di salute globale
L'arteriopatia periferica (PAD) rappresenta un problema sanitario globale significativo e in crescita, caratterizzato dal restringimento delle arterie che forniscono sangue agli arti, più comunemente alle gambe. Questa condizione, causata principalmente dall’aterosclerosi, porta a una riduzione del flusso sanguigno, con conseguenti sintomi che vanno dalla claudicatio all’ischemia critica degli arti e ha un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti e sui risultati di salute generali. Nonostante la sua sostanziale prevalenza e l'associazione con eventi avversi gravi, la PAD spesso rimane sottodiagnosticata e sottotrattata a livello globale [1].
Prevalenza e onere globali
Il peso globale della PAD è considerevole e continua a rappresentare una sfida per i sistemi sanitari di tutto il mondo. Nel 2021, il numero mondiale di casi di PAD è stato stimato a 113,7 milioni, con un tasso di prevalenza standardizzato per età di 1.326,5 per 100.000 persone-anno [2]. Mentre il tasso di prevalenza standardizzato per età ha mostrato una diminuzione del 12,3% dal 1990 al 2021, il numero assoluto di casi rimane elevato, indicando una persistente sfida per la salute pubblica [2]. Le proiezioni suggeriscono che gli anni di vita globali corretti per la disabilità (DALY) dovuti alla PAD potrebbero raggiungere i 3,4 milioni entro il 2050, sottolineando l'impatto a lungo termine della malattia [2].
La PAD colpisce in modo sproporzionato gli anziani e le donne, con una prevalenza che aumenta significativamente con l'età. Ad esempio, nel 2021, i conteggi di prevalenza globale della PAD hanno raggiunto i livelli più alti tra gli anziani di età compresa tra 70 e 74 anni [2]. Inoltre, gli studi indicano che alcuni gruppi demografici, in particolare i pazienti neri americani, sperimentano una prevalenza e un effetto clinico della PAD sproporzionatamente più elevati [1]. Ciò evidenzia la complessa interazione di fattori biologici, sociali e sistemici che contribuiscono alle disparità sanitarie nella PAD. Anche le conseguenze sociali ed economiche della PAD sono sostanziali, tra cui tassi più elevati di disabilità individuale, depressione e amputazioni minori e maggiori degli arti, insieme a maggiori rischi di eventi cardiovascolari e cerebrovascolari [1]. Questi risultati rappresentano un onere considerevole per le risorse sanitarie e riducono la produttività complessiva e il benessere delle popolazioni colpite.
Fattori di rischio chiave
Lo sviluppo e la progressione della PAD sono fortemente legati a diversi fattori di rischio modificabili e non modificabili. I rischi comportamentali e metabolici svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo della PAD [2]. I principali fattori di rischio modificabili includono il fumo, il diabete, l’ipertensione e la dislipidemia [1]. Anche un’elevata glicemia a digiuno è stata identificata come un fattore di rischio significativo [2]. Il peso associato alla PAD è principalmente determinato da questi fattori modificabili, sottolineando il potenziale delle strategie preventive e degli interventi sullo stile di vita per mitigare l’impatto della malattia [1]. Altri fattori che contribuiscono includono la malattia renale cronica e l’età avanzata, che non sono modificabili ma richiedono maggiori sforzi di screening e gestione. L'interazione di questi fattori di rischio spesso aggrava la gravità e la progressione della malattia, portando a presentazioni cliniche più complesse ed esiti peggiori.
Impatto e complicazioni
L'impatto della PAD si estende oltre i sintomi specifici dell'arto. L’aterosclerosi, la causa alla base della PAD, è un processo infiammatorio sistemico, il che significa che gli individui affetti da PAD hanno spesso malattie cardiovascolari e cerebrovascolari concomitanti [1]. Questa natura sistemica aumenta il rischio di infarto miocardico, ictus e altri eventi cardiovascolari, contribuendo a tassi più elevati di morbilità e mortalità. Nei pazienti affetti da PAD, i sintomi degli arti possono ridurre gravemente la qualità della vita e l’esito devastante dell’amputazione degli arti impone significativi oneri sociali ed economici ai pazienti e alle loro famiglie [1]. Il rischio di amputazione è particolarmente elevato nei pazienti con diabete e PAD, soprattutto tra alcuni gruppi razziali ed etnici che devono affrontare ulteriori disparità nell'accesso e nella qualità dell'assistenza sanitaria [1].
Affrontare la sfida globale
L'identificazione adeguata e l'avvio tempestivo della terapia medica orientata alle linee guida sono cruciali per la prevenzione secondaria delle malattie cardiovascolari, delle malattie cerebrovascolari e degli eventi agli arti nei pazienti con PAD [1]. Strategie di gestione efficaci includono la modifica aggressiva dei fattori di rischio, come la cessazione del fumo, lo stretto controllo glicemico per i diabetici, la gestione della pressione arteriosa e le terapie ipolipemizzanti. Inoltre, programmi di esercizi supervisionati e farmacoterapia possono migliorare la capacità di camminare e ridurre i sintomi. Affrontare il peso globale della PAD richiede una maggiore consapevolezza sia tra il pubblico che tra gli operatori sanitari, programmi di screening mirati per individui ad alto rischio e strategie di gestione complete che considerino sia i fattori di rischio individuali che i determinanti sociali più ampi della salute. Gli sforzi per migliorare l’accesso alle cure specialistiche, in particolare nelle comunità svantaggiate, sono vitali per ridurre le disparità nei risultati e migliorare la conservazione degli arti. I progressi nella sanità mobile e nel monitoraggio remoto dei pazienti sono promettenti anche per espandere l’accesso alle cure e migliorare i risultati a lungo termine, in particolare nella gestione delle complicanze del piede diabetico associate alla PAD [1]. Implementando approcci articolati, la comunità sanitaria globale può lavorare per mitigare gli effetti devastanti della PAD e migliorare la vita di milioni di persone in tutto il mondo.
Riferimenti
[1] Associazione americana del cuore. Disparità sanitarie nella malattia delle arterie periferiche: una dichiarazione scientifica dell'American Heart Association. *Circolazione*. 2023;148(3):286-296. https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/CIR.0000000000001153 [2] Fu, M. e Zhang, H. Carico globale della malattia arteriosa periferica e dei suoi fattori di rischio, 1990-2021. *Disturbo cardiovascolare BMC*. 2025;25:631. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12379400/
