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Peripheral Arterial Disease (PAD)June 10, 2025INVAMED Medical Affairs

Stenting dell'arteria iliaca: ripristinare prima l'afflusso

Perché lo stenting dell'arteria iliaca per ripristinare l'afflusso aorto-iliaco viene generalmente affrontato prima di trattare le lesioni periferiche più distali, e come funziona la procedura.

Quando l'arteriopatia periferica coinvolge più livelli dell'apporto ematico alla gamba, l'ordine di trattamento è determinante. Gli specialisti di radiologia interventistica seguono generalmente il principio "prima l'afflusso, poi il deflusso", secondo cui la malattia del segmento aorto-iliaco — l'aorta e le arterie iliache che riforniscono di sangue la gamba — viene tipicamente affrontata prima di trattare le lesioni più distali a livello femoro-popliteo o tibiale. Lo stenting dell'arteria iliaca è al centro di questa strategia basata sulla priorità dell'afflusso, e comprenderne le ragioni illustra una logica più ampia con cui l'arteriopatia periferica (AOP) viene stadiata e trattata.

Perché trattare prima le lesioni di afflusso?

Il flusso sanguigno verso la gamba è sequenziale: deve attraversare l'aorta e le arterie iliache prima di raggiungere i vasi femorali, popliteo e tibiali più a valle. Se una stenosi o un'occlusione iliaca significativa limita l'afflusso, trattare in isolamento una lesione più distale potrebbe non migliorare in modo significativo i sintomi, poiché il fattore limitante resta a monte. Correggere per prima la malattia dell'afflusso spesso migliora la pressione di perfusione lungo tutto l'arto e può talvolta ridurre la gravità apparente delle lesioni più distali, o persino la necessità di trattarle.

Cosa accade durante lo stenting dell'arteria iliaca?

L'accesso viene tipicamente ottenuto attraverso l'arteria femorale, talvolta dal lato controlaterale o mediante approccio brachiale a seconda dell'anatomia, e una guida viene fatta avanzare attraverso la lesione iliaca sotto guida fluoroscopica. La lesione viene solitamente predilatata con un palloncino prima che venga posizionato uno stent — comunemente uno stent espandibile a palloncino per lesioni iliache focali e ostiali, dato il maggiore rinforzo radiale necessario in prossimità della biforcazione aortica, oppure uno stent autoespandibile per segmenti più lunghi o tortuosi — allo scopo di mantenere il nuovo diametro del vaso. L'angiografia di controllo conferma un flusso adeguato prima della chiusura del sito di accesso.

Comprendere i kissing stent

Quando la malattia coinvolge la biforcazione aortica o interessa entrambe le arterie iliache comuni in prossimità della loro origine, viene spesso utilizzata una tecnica denominata "kissing stent": due stent vengono posizionati simultaneamente, uno in ciascuna arteria iliaca, in modo che le loro estremità prossimali si trovino affiancate a livello o in prossimità della biforcazione aortica. Questa tecnica è pensata per preservare il flusso in entrambe le arterie iliache ed evitare di compromettere un vaso mentre si tratta l'altro, situazione che può verificarsi se le maglie di un singolo stent protrudono attraverso l'origine dell'arteria iliaca controlaterale.

Stent espandibili a palloncino vs autoespandibili: come scelgono gli operatori

Il segmento iliaco differisce dal punto di vista meccanico dal segmento femoro-popliteo: è soggetto a una minore flessione ripetitiva e a un minore movimento articolare, motivo per cui gli stent espandibili a palloncino, apprezzati per l'elevata forza radiale e il posizionamento preciso, restano di uso comune in questa sede, in particolare per le lesioni calcifiche e ostiali vicine alla biforcazione aortica. Gli stent autoespandibili sono spesso preferiti per lesioni iliache più lunghe, anatomia tortuosa o segmenti che si estendono verso l'arteria iliaca esterna, dove una certa flessibilità risulta vantaggiosa. La scelta dipende dalla localizzazione, dalla calcificazione e dalla lunghezza della lesione, valutate dal medico curante.

Il sistema di stent periferico Atlas di INVAMED

Il sistema di stent periferico Atlas di INVAMED è uno stent in nitinol autoespandibile a taglio laser, indicato per le lesioni dell'arteria iliaca, tra le altre applicazioni periferiche, a seguito di angioplastica con palloncino. Secondo quanto riportato dal produttore, il sistema copre diametri vasali da 5 a 8 mm e lunghezze dello stent da 20 a 200 mm, con un profilo di rilascio 6F compatibile con una guida da 0,035" e uno stelo triassiale progettato per un rilascio controllato mediante retrazione (pull-back). I dettagli sono disponibili sulla pagina prodotto del sistema di stent periferico Atlas; come per tutti i dispositivi INVAMED, la disponibilità e le indicazioni specifiche variano da Paese a Paese e devono essere verificate consultando le Istruzioni per l'uso (IFU). Per le tecnologie correlate impiegate lungo il percorso di trattamento, consultare la categoria dei dispositivi per l'arteriopatia periferica.

Recupero e follow-up dopo lo stenting iliaco

Lo stenting dell'arteria iliaca viene generalmente eseguito in regime ambulatoriale o di breve degenza, con un recupero incentrato sulla cura del sito di accesso e su un periodo di terapia antiaggregante volto a ridurre il rischio di trombosi dello stent. Il follow-up prevede solitamente una sorveglianza mediante ecocolordoppler per monitorare nel tempo la pervietà dello stent, poiché la restenosi, pur non essendo universale, può comunque verificarsi anche con dispositivi selezionati con attenzione.

Per quanto tempo restano pervi in genere gli stent iliaci?

La pervietà varia in base alle caratteristiche della lesione, al tipo di stent e ai fattori individuali del paziente, e viene generalmente monitorata attraverso il follow-up con ecocolordoppler piuttosto che presupposta. I dati sugli esiti riportati dal produttore e pubblicati per uno specifico dispositivo devono essere esaminati insieme al medico curante quando si discute la durata attesa.


La disponibilità del dispositivo e lo stato normativo variano in base al Paese. Contatta INVAMED o il tuo distributore locale autorizzato per le informazioni normative attuali applicabili alla tua regione.

Revisionato da: INVAMED Medical Affairs

Questo contenuto è destinato alla formazione dei professionisti sanitari e non costituisce consulenza medica. Consultare sempre le linee guida cliniche e le istruzioni per l'uso del prodotto.

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