Invamed presenta il dispositivo per discectomia, un sistema sterile monouso progettato per rimuovere il materiale discale e preparare le placche terminali in modo controllato e minimamente invasivo. Caratterizzato da un design curetta ad aspirazione per un'efficace rimozione del disco, insieme a una modalità di ablazione RFA opzionale, questo dispositivo mira a ridurre i tempi procedurali, migliorare i risultati per i pazienti e mitigare il rischio di frammenti residui del disco o decompressione incompleta.
- Integra l'azione di curettage e l'aspirazione in un unico dispositivo sottile, consentendo la rimozione immediata dei detriti raschiando via il tessuto discale degenerato.
- Riduce al minimo il numero di scambi di strumenti, migliorando il flusso di lavoro procedurale e riducendo il potenziale rischio di contaminazione.
- Progettato appositamente per approcci percutanei o con piccole incisioni, riducendo al minimo il trauma ai tessuti spinali circostanti.
- Ideale per le decompressioni dischi lombari o cervicali dove preservare le strutture sane e ridurre i tempi di inattività sono fondamentali.
- La punta opzionale per l'ablazione con radiofrequenza può essere attivata dopo lo sbrigliamento per ablare rotture anulari residue o frammenti del disco, riducendo potenzialmente i tassi di rierniazione.
- Fornisce energia mirata all'ambiente del disco, favorendo il sollievo dal dolore denervando o restringendo le terminazioni nervose locali.
- La geometria della curetta distale è ottimizzata per la raschiatura delle superfici della placca terminale, aiutando i chirurghi a preparare un'interfaccia pulita per fusioni o impianti successivi (se applicabile).
- Garantisce una rimozione completa del materiale del disco, attenuando l'infezione o i detriti persistenti del disco che possono ostacolare la guarigione.
- Fornito in una configurazione sigillata e sterile, che elimina le fasi di ricondizionamento e garantisce prestazioni costanti da dispositivo a dispositivo.
- Il design monouso riduce il rischio di contaminazione incrociata e mantiene l'integrità standardizzata del dispositivo per ogni procedura.
- Dolore discogenico alla schiena o al collo con ernie contenute, malattia degenerativa del disco o piccole estrusioni del disco.
- In aggiunta agli interventi chirurgici di fusione che richiedono una meticolosa pulizia della placca terminale.
- Potenziale sinergia con le terapie intradiscali in cui la decompressione parziale più l'ablazione RFA supportano risultati migliori per il paziente.
- Integra curettage e aspirazione in un unico dispositivo sottile, che consente la rimozione immediata dei detriti raschiando via il tessuto del disco degenerato.
- Riduce al minimo il numero di scambi di strumenti, migliorando il flusso di lavoro procedurale e riducendo il potenziale rischio di contaminazione.
- Progettato appositamente per approcci percutanei o con piccole incisioni, riducendo al minimo il trauma ai tessuti spinali circostanti.
- Ideale per Decompressioni del disco lombare o cervicale dove preservare strutture sane e ridurre i tempi di inattività sono fondamentali.
- La punta opzionale per ablazione con radiofrequenza può essere attivata dopo lo sbrigliamento per ablare rotture anulari residue o frammenti del disco, riducendo potenzialmente i tassi di rierniazione.
- Fornisce energia mirata all'ambiente del disco, favorendo il sollievo dal dolore denervando o restringendo il nervo locale terminazioni.
- La geometria distale della curette è ottimizzata per raschiare le superfici della piastra terminale, aiutando i chirurghi a preparare un'interfaccia pulita per fusioni o impianti successivi (se applicabile).
- Garantisce una rimozione completa del materiale del disco, mitigando infezioni o detriti persistenti del disco che possono ostacolare la guarigione.
- Fornito in una configurazione sigillata, sterile, eliminando le fasi di ricondizionamento e garantendo prestazioni costanti da da dispositivo a dispositivo.
- Il design monouso riduce il rischio di contaminazione crociata e mantiene l'integrità standardizzata del dispositivo per ogni procedura.
- Dolore discogenico alla schiena o al collo con ernie contenute, malattia degenerativa del disco o piccole estrusioni del disco.
- In aggiunta agli interventi di fusione che richiedono una meticolosa pulizia della piastra terminale.
- Potenziale sinergia con terapie intradiscali in cui la decompressione parziale più l'ablazione RFA supportano risultati migliori per i pazienti.



