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EmbolizationJuly 14, 2021INVAMED Medical Affairs

UFE vs Miomectomia: Confronto tra i Trattamenti dei Fibromi

Un confronto equilibrato tra embolizzazione dei fibromi uterini e miomectomia, con approfondimenti su recupero tipico, preservazione dell'utero e fertilità.

Alle pazienti a cui viene diagnosticato un fibroma uterino sintomatico vengono spesso presentati più percorsi terapeutici, e il confronto tra embolizzazione dei fibromi uterini e miomectomia è una delle decisioni più comuni in questo ambito. Entrambi gli approcci mirano ad alleviare i sintomi correlati al fibroma preservando l'utero, ma differiscono in modo significativo per tecnica, recupero e situazioni cliniche in cui ciascuno viene tipicamente preferito. Nessuna delle due opzioni è universalmente superiore; la scelta corretta dipende dall'anatomia individuale e dagli obiettivi della paziente.

Cos'è l'Embolizzazione dei Fibromi Uterini?

L'embolizzazione dei fibromi uterini, comunemente abbreviata in UFE, è una procedura basata su catetere eseguita da un radiologo interventista. Un catetere viene guidato attraverso il sistema vascolare, tipicamente a partire da un'arteria del polso o dell'inguine, fino alle arterie uterine che irrorano i fibromi. Un agente embolizzante viene quindi rilasciato per occludere il flusso sanguigno verso il tessuto del fibroma, con l'intento di provocarne una riduzione progressiva nel tempo man mano che perde il proprio apporto ematico.

Poiché la UFE non comporta un'incisione chirurgica dell'utero stesso, è generalmente associata a un tempo procedurale più breve e a un recupero iniziale comparativamente più rapido rispetto alla rimozione chirurgica dei fibromi. Viene eseguita sotto guida per immagini anziché sotto visualizzazione chirurgica diretta, e l'utero viene preservato come parte dell'approccio previsto.

Cos'è la Miomectomia e in Cosa Differisce?

La miomectomia è una procedura chirurgica in cui i fibromi vengono fisicamente rimossi dall'utero, mentre l'utero stesso viene preservato. Può essere eseguita attraverso diversi approcci chirurgici, tra cui tecniche laparoscopiche, robot-assistite o a addome aperto, a seconda delle dimensioni, del numero e della localizzazione dei fibromi. Poiché la miomectomia comporta una rimozione chirurgica diretta, consente di inviare il tessuto asportato per l'esame istopatologico, il che può essere rilevante in determinate situazioni cliniche.

Il recupero dalla miomectomia comporta generalmente una degenza ospedaliera e un periodo di recupero più lunghi rispetto alla UFE basata su catetere, in particolare per gli approcci chirurgici a addome aperto, riflettendo la natura più invasiva della rimozione del tessuto e, ove applicabile, della riparazione della parete uterina.

Come Si Confrontano Queste Due Opzioni sui Fattori Chiave?

Sia la UFE sia la miomectomia sono opzioni che preservano l'utero, il che le distingue dall'isterectomia. La UFE è generalmente meno invasiva dal punto di vista dell'accesso, poiché evita un'incisione chirurgica dell'utero, ed è comunemente associata a un tempo procedurale e a una finestra di recupero iniziale più brevi. La miomectomia, d'altro canto, rimuove fisicamente il tessuto del fibroma anziché occluderne l'apporto ematico, e talvolta viene preferita da pazienti e medici quando una futura gravidanza rappresenta una priorità specifica, poiché alcune linee guida cliniche hanno storicamente favorito la rimozione chirurgica diretta nelle pazienti che pianificano una gravidanza, sebbene si tratti di un'area in evoluzione che deve essere discussa individualmente.

I modelli di sollievo sintomatico, le considerazioni sulla recidiva e l'impatto sulla fertilità futura differiscono tra i due approcci, e nessuna delle due opzioni dovrebbe essere considerata automaticamente appropriata per ogni paziente. La decisione dipende realmente dalle dimensioni, dal numero e dalla localizzazione dei fibromi, dalla gravità dei sintomi e dagli obiettivi di fertilità della paziente.

Quale Opzione È Corretta per una Determinata Paziente?

Non esiste una risposta universale sul fatto che la UFE o la miomectomia sia la scelta migliore, poiché le due procedure affrontano la stessa condizione sottostante attraverso meccanismi fondamentalmente diversi. Una paziente con diversi fibromi di piccole dimensioni e nessun piano immediato di gravidanza può ricevere indicazioni diverse rispetto a una paziente con un singolo fibroma di grandi dimensioni che dà priorità specifica alla fertilità futura. Un medico qualificato, spesso in consultazione sia con un radiologo interventista sia con un ginecologo, valuta le immagini, la gravità dei sintomi e gli obiettivi personali della paziente prima di formulare una raccomandazione congiunta.

I lettori interessati all'aspetto legato all'embolizzazione di questo confronto possono consultare le informazioni generali sulla pagina della categoria embolizzazione di INVAMED, che include dispositivi utilizzati in una gamma di procedure di embolizzazione, inclusa la UFE.

Quale procedura garantisce un recupero più rapido, la UFE o la miomectomia?

La UFE è comunemente associata a un periodo di recupero iniziale più breve rispetto alla miomectomia, in particolare alla miomectomia chirurgica a addome aperto, poiché evita un'incisione chirurgica dell'utero. Il tempo di recupero varia comunque in base alla singola paziente, alle caratteristiche dei fibromi e allo stato di salute generale, e deve essere discusso con il medico curante.


La disponibilità del dispositivo e lo stato normativo variano in base al Paese. Contatta INVAMED o il tuo distributore locale autorizzato per le informazioni normative attuali applicabili alla tua regione.

Revisionato da: INVAMED Medical Affairs

Questo contenuto è destinato alla formazione dei professionisti sanitari e non costituisce consulenza medica. Consultare sempre le linee guida cliniche e le istruzioni per l'uso del prodotto.

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